AVELLINO – Accelerare il lavoro del tavolo tecnico sull’Alta capacità, rispettando il crono programma operativo definito nell’intesa con la Provincia di Avellino; chiedere un’urgente convocazione del tavolo a Palazzo Caracciolo per ridiscutere dello stato di attuazione dei contratti di programma previsti dal Piano di azione per lo sviluppo economico regionale e delle questioni inerenti le grandi infrastrutture viarie, come la Grottominarda-Lioni e quelle della Valle Caudina. Ma anche, rilanciare il turismo nelle aree interne, sviluppare il distretto energetico dell’Alta Irpinia, l’hub logistico di Pianodardine e intervenire celermente per mitigare le perdite sulla rete di distribuzione idrica. Sono questi i punti salienti oggetto del tavolo tecnico che questo pomeriggio si è riunito presso la sede provinciale di Confindustria, in via Palatucci ad Avellino. I segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Vincenzo Petruzziello, Mario Melchionna, Franco De Feo e Costantino Vassiliadis, si sono autoconvocati per fare il punto sul lavoro avviato nell’ambito della azioni previste dal Patto per lo sviluppo dopo la firma dei protocolli per la realizzazione della piattaforma logistica in Valle Ufita e l’avvio del programma per la banda larga.
Nel corso del summit è stata anche evidenziata l’esigenza di avviare senza ritardo i cantieri edili previsti nell’ambito delle opere pubbliche finanziate dai programmi europei già approvati.
Con la definizione delle priorità si entra quindi nella fase operativa del progetto di Alta Capacità: un ulteriore ed importante passo in avanti per la realizzazione della piattaforma logistica in Valle Ufita, il cui protocollo d’intesa era stato sottoscritto dalle parti venerdì scorso in un incontro a Palazzo Caracciolo, sede della Provincia. A firmare l’importante documento strategico il presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, il vicepresidente della giunta regionale, Giuseppe De Mita, il presidente del consorzio Asi, Giulio Belmonte, il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, i rappresentanti delle associazioni di categoria (Industriali, Coldiretti, Cna, Confartigianato, e Confcommercio) e delle sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Ugl).
In sintesi, con la piattaforma logistica la Valle dell’Ufita assumerà un ruolo determinante per lo sviluppo dell’intera Provincia in quanto, giovandosi della presenza della stazione «Hirpinia» dell’Av-Ac, vale a dire Alta velocità e Alta capacità, dovrà esercitare il ruolo di calamita per i nuovi investimenti.
In una prima fase, a trarre beneficio sarà soprattutto il comparto delle costruzioni che dovrà realizzare le opere edili. L’avvio dei lavori avrà, quindi, favorevoli ripercussioni sul mercato del lavoro che da un bel po’ di anni, per l’avversa congiuntura e per la recessione in atto, sta vivendo un ciclo assai difficile. Poi saranno messi in cantiere diversi progetti per l’impianto di nuovi opifici. Inoltre, il settore agro-alimentare sarà uno di quelli sui quali intendono puntare i firmatari del protocollo. I sindacati hanno chiesto anche il rilancio del comparto automotive, con particolare riferimento alla vertenza dello stabilimento Irisbus di Flumeri, che si trova proprio nel cuore della Valle.
L’«Irpinia di mezzo», dunque, è candidata a diventare un crocevia fondamentale dello sviluppo economico e sociale con l’avvento di queste infrastrutture alle quali farà da contorno la banda larga – già deliberata – che rappresenterà per le imprese, e per l’intera comunità, uno strumento indispensabile per sfruttare al meglio le nuove tecnologie.




