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    12/08/2026

Pd, Venezia detta la linea del congresso cittadino

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Enzo VeneziaAVELLINO – Un congresso senza ambiguità, rinnovamento del gruppo dirigente ed un’apertura, a patti e condizioni, all’Udc. Sono questi gli obiettivi politici che il dirigente provinciale del Pd, Enzo Venezia, ha indicato, accettando l’incarico di organizzatore del congresso cittadino del partito, propostogli dalla direzione provinciale di via Tagliamento. L’ex sindaco di Avellino non esita a calarsi, con immediatezza, nei panni del traghettatore dei democratici, in questa delicata fase politica, lasciando subito intendere che la sua non sarà una presenza accessoria e che serviranno sforzi notevoli, da parte di tutti, per imprimere una svolta al Pd.

Le tappe del percorso sono state delineate nel corso di una conferenza stampa, appositamente convocata da Venezia, questa mattina. “Non intendo fare il segretario cittadino - ha precisato - mi limiterò a coordinare gli aspetti organizzativi del congresso. Sarà un appuntamento importante che definirà finalmente assetti e struttura del partito nel capoluogo”. Ma allo stesso tempo, l’esponente democratico ha anche precisato che svolgerà il suo compito senza esitazioni: “Procederò senza tentennamenti e non vi sarà spazio per i caminetti”.

Venezia chiede un congresso vero, ma si spinge ben oltre gli angusti spazi nei quali è stato relegato dalla direzione provinciale. Se per un verso l’esponente del Pd raccoglie le sollecitazioni che giungono dall’interno del partito e dall’esterno, per un altro suggerisce una vera e propria traccia politica al dibattito che verrà. Un azzardo che potrebbe creare immediati malumori. L’ex sindaco, infatti, lancia la sfida della questione morale e del rinnovamento, dell’allargamento della base partecipativa e della divisione tra incarichi di partito da quelli istituzionali. “Dobbiamo essere – ha sostenuto – il partito degli iscritti e della società civile, promuovere una nuova centralità e  moralità della politica”. Ma Venezia parla anche di geometrie politiche e di alleanze: “E’ necessario ricompattare il centrosinistra attraverso un confronto serio. Dobbiamo, però, anche aprirci a quelle forze che intendono condividere una parte del nostro percorso con chiarezza. Questo significa dire no ai doppi forni ed ai binari paralleli”.

Questioni, insomma, che sono tutt’altro che pacifiche nel Pd e che saranno il vero terreno di scontro tra le diverse componenti ed incideranno sulle opzioni strategiche che i democratici si troveranno innanzi. Dopo aver delineato anche una sorta di linea programmatica per il Comune di Avellino, che passi attraverso i nodi urbanistici, dello sviluppo del territorio e del rilancio delle funzioni di capoluogo, Venezia ha suggerito un criterio per la scelta del futuro segretario cittadino. “Non dovrà essere – ha dichiarato - un esponente impegnato negli enti pubblici. L’intero vertice dovrà essere fuori dalle istituzioni. Puntiamo su un gruppo dirigente giovane e capace”.

 

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