AVELLINO – Mentre alcuni sindaci, Giuditta in testa – primo cittadino di Summonte – protestano e sollecitano la convocazione di un’assemblea straordinaria all’Alto Calore servizi, la Procura della Repubblica manda ad acquisire alcuni documenti in due sedi della società di corso Europa. Questi atti sarebbero necessari alle indagini su alcuni appalti effettuati dall’Alto Calore, indagini coordinate da Maria Luisa Buono, pubblico ministero presso la stessa Procura, guidata da Angelo di Popolo.
La levata di scudi dei Comuni, invece, aveva preso le mosse dalla decisione presa dall’Alto Calore di emettere fattura per interventi di manutenzione effettuati sulla rete idrica. La società di corso Europa, di fronte alle vibrate proteste dei sindaci, è disposta a un ripensamento, stornando le fatture, ma soltanto per quei Comuni che assumono l’impegno di investire risorse finanziarie per il miglioramento delle reti che sono un autentico colabrodo. La contestazione più vivace l’ha fatta il sindaco di Summonte, Pasquale Giuditta il quale ha accusato il presidente dell’Alto Calore servizi, D’Ercole, di superficialità nella gestione della vicenda.
Perché, si è chiesto Giuditta, D’Ercole non convoca l’assemblea dei sindaci per disegnare le linee strategiche della società? Lo stesso Giuditta ha tenuto una conferenza stampa dinanzi alla sede dell’Alto Calore. Per strada, all’aperto giacché –egli ha detto – mi hanno negato l’uso della sala delle assemblee. Numerosi gli strali lanciati da Giuditta all’indirizzo della presidenza e dei vertici dell’azienda. Per lui debbono rassegnare le dimissioni. Prima emettono fatture e poi le ritirano, ha detto, dimenticando che le fatture sono documenti contabili che talvolta possono avere implicazioni anche di carattere penale. Accumulano – ha proseguito – soltanto debiti che prima o poi ricadranno sui cittadini. Intanto però pensano alle loro indennità e ai fringe benefits (automobile aziendale, telefonino, ecc.). Giuditta ha concluso offrendo un’ultima chance a D’Ercole. Convochi l’assemblea straordinaria dei sindaci. Lo faccia entro 15 giorni, altrimenti sarò io a radunarli.
Sulla vicenda dell’Alto Calore è intervenuto anche il dirigente provinciale del Pd Lello de Stefano che ha lanciato la proposta di un governo di salute pubblica per la struttura di Corso Europa. A raccoglierla Sergio Nappi, consigliere regionale del Pdl, il quale in una nota scrive: “Ho avuto modo, in questi giorni, di confrontarmi con alcuni sindaci irpini e qualcuno anche del Sannio sui problemi legati alla gestione dell’Alto Calore. Pertanto ritengo responsabile e di buon senso lavorare intorno ad un governo dell’ente di Corso Europa che veda il coinvolgimento anche del centrosinistra, questo a patto che non si metta in discussione il presidente, Franco D’Ercole. Sono convinto che partendo da D’Ercole e aprendo il Cda alla partecipazione di tutte le forze politiche si imbocchi il percorso più idoneo per riannodare il rapporto tra l’azienda, il territorio e le amministrazioni comunali”.




