AVELLINO – Le dimissioni del sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, sono ufficiali. Si è conclusa pochi minuti fa la conferenza convocata dal primo cittadino nel suo studio di Palazzo di Città alla presenza di un folto numero di rappresentanti dell'informazione provinciale. Galasso ha spiegato che la norma vigente (e che pure potrebbe ancora essere modificata nei prossimi giorni) impone ai sindaci che intendano candidarsi al Parlamento di dimettersi 180 giorni prima delle elezioni.
Avendo da tempo manifestato, anche ai vertici provinciali, regionali e nazionali del Partito democratico tale aspirazione. è stato perciò giocoforza rassegnare le dimissioni, che diverranno definitive fra venti giorni (e teoricamente, ma non ci sembra questo il caso, potrebbero pure essere ritirate in questo lasso di tempo). In questi venti giorni a prendere il posto di Galasso sarà il vice-sindaco, Gianluca Festa, poi subentrerà un commissario prefettizio, fino alle nuove elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale.
Il sindaco ha tracciato un bilancio positivo di questi otto anni e mezzo durante i quali è stato alla guida della città chiarendo che se ritardi ci sono stati sono da attribuire soprattutto alla burocrazia e ai difficili rapporti con la Regione Campania, pure nettamente migliorati negli ultimi tempi. Naturalmente sarà ora il Pd a recepire o meno le aspirazioni parlamentari di Galasso, che ha tenuto a sottolineare che non intende essere nominato, come altri per il passato, ma partecipare alle elezioni per intercettare il consenso popolare, dal quale è sempre stato gratificato in larghissima misura sia quando si è candidato come consigliere comunale sia come consigliere provinciale, sia, infine, come sindaco.
In questo discorso di strategie elettorali, riassetti amministrativi, progetti vari sono coinvolti anche i primi cittadini e i presidenti di Provincia di altre realtà territoriali della nostra regione. Chi, come Galasso, ha già presentato le dimissioni è il sindaco di Giugliano, Pianese, mentre altri, come il presidente della Provincia di Avellino, Sibilia, sarebbero orientati a portare a termine la legislatura per poi essere dichiarati decaduti per doppio mandato.
