Piazza Libertà: Consiglio aperto alle voci della città

Giovedì 18 Ottobre 2012 08:17 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica_p.libert_1.jpgAVELLINO – Si svolgerà domani, nell’aula consiliare del Comune di Avellino, la particolare e per tanti aspetti inedita riunione del civico consesso che sarà chiamato a proporre ipotesi di indirizzo per la sistemazione e riprogettazione di Piazza Libertà; ma anche ad ascoltare, sull’argomento, le “voci” della città, le proposte, le osservazioni ed anche le critiche su quanto fin qui detto e fatto in merito all’idea di rifacimento della principale piazza cittadina.

Certamente positiva la decisione del presidente dell’assemblea, Gengaro, di portare fuori dal Palazzo e proprio mentre il Consiglio, per le dimissioni del sindaco Galasso, esala forse l’ultimo respiro, la decisione ultima sul bando che dovrà far partire il lavoro dei progettisti che vorranno partecipare al concorso di idee bandito dalla giunta dopo anni di assoluto mutismo o di gran chiacchiericcio (inconcludente) che ha caratterizzato l’idea di rifare quella Piazza Libertà che fu completamente ridisegnata tra il 1959 ed il 1960 fino a farla diventare sostanzialmente la rotatoria di un traffico peraltro già allora mal calcolato, visti gli afflussi dei nostri giorni.

Il bando prevede che i progettisti debbano tener conto del documento approvato dalla commissione all’Urbanistica (e poi dal Consiglio comunale) che indica: la quasi totale pedonalizzazione della piazza -  unica corsia di traffico sotto l’ex palazzo Ina direzione Ovest-Est -; l’accesso al parcheggio interrato; ed un’attenzione per il progetto approvato dieci anni fa dall’ufficio tecnico comunale – molto ispirato alla piazza pre-Nicoletti, quindi molto verde e tanti punti di aggregazione – lasciato però nel cassetto.

Si può fare altro? È sbagliato fare quanto fino ad ora pensato? E quali potrebbero essere le soluzioni che dovrebbero fare - come pure si è detto - di Piazza Libertà la “cartolina internazionale” di riconoscimento della città? E la pedonalizzazione può essere spinta ed anzi protetta da un misurato afflusso anche nelle zone circondanti la piazza? Ed il parcheggio interrato “dialogherà” con la nuova piazza?

Queste sono soltanto alcune delle domande che in città molti si pongono e che presumibilmente arriveranno sui tavoli dei consiglieri comunali domani. C’è inoltre da considerare che negli archivi comunali giace anche un altro progetto: quello firmato da Luca Zevi a fine anni Ottanta quando il Comune – sindaco Venezia – tentò di fare una cosa rilevante sul “largo” allora ancora con i marciapiedi che ospitavano i prefabbricati che erano diventati negozi.

Quel progetto era troppo ambizioso, stravolgeva la “fotografia” della piazza, ed era troppo costoso (prevedeva il parcheggio interrato che oggi è in via di realizzazione…). Almeno così si disse. Né mai furono presi in considerazione i progetti dei giovani concorrenti al bando di concorso bandito negli anni Novanta dall’ordine degli architett che pure contenevano le soluzioni che il Consiglio comunale oggi suggerisce ai progettisti.

Eppure anche in quella occasione di buone idee ne furono prodotte. Idee, richieste ed obiezioni dunque. Dopo di che il voto ed il via al bando patrocinato dall’ordine nazionale degli architetti che il presidente del Consiglio comunale, Gengaro, è riuscito a mettere in una posizione di tutela rispetto al “concorso”.