AVELLINO – Seicentotrenta milioni di euro. Queste le risorse che la Regione Campania ha stanziato per finanziare i progetti volti a ridurre la produzione di rifiuti. La Provincia di Avellino, su proposta dell’assessore all’Ambiente Domenico Gambacorta, ha fissato con un bando le regole per l’erogazione di contributi. Beneficiari i Comuni irpini che presenteranno appositi progetti per concorrere alla riduzione dei rifiuti. Ogni progetto può essere finanziato per un massimo di 75mila euro.
Le aree tematiche per ottenere il finanziamento individuate dall’amministrazione provinciale spaziano dalle campagne informative, formative ed educative rivolte all’intera popolazione e alle scuole per promuovere l’adozione di comportamenti idonei a favorire la prevenzione e la riduzione dei rifiuti; alle campagne informative rivolte alle imprese per la riduzione dei rifiuti di ogni tipo, soprattutto gli imballaggi; dalla divulgazione ed incentivazione della pratica del compostaggio domestico degli scarti alimentari e di giardinaggio all’incentivazione dell’uso di materiali riutilizzabili attraverso l’impiego di prodotti derivanti da riciclo, il riutilizzo di contenitori di toner e di inchiostro e di penne e batterie ricaricabili.
In un comunicato l’assessorato all’Ambiente indica, con una serie di esempi, quali in concreto possano essere le azioni finalizzate alla riduzione dei rifiuti. Per diminuire il consumo di acqua imbottigliata e quindi per ridurre i rifiuti di plastica rappresentati dalle bottiglie, i Comuni potrebbero installare distributori di acqua trattata e sanificata derivante dalla rete dell’acquedotto. Così come potrebbero installare distributori di latte crudo per contrarre il consumo di latte imbottigliato. Altri progetti potrebbero valorizzare le produzioni a chilometri zero e la cosiddetta “filiera corta”, vale a dire il passaggio dal produttore al consumatore senza l’intervento di altre figure intermediarie. Altri ancora potrebbero prevedere l’eliminazione di stoviglie monouso ricorrendo a materiali riutilizzabili o compostabili. Il compostaggio domestico, poi, potrebbe essere un’altra idea per ridurre la produzione di rifiuti “umidi”. I progetti – stabilisce il bando approntato dalla Provincia – dovranno essere presentati entro il prossimo 12 dicembre.




