AVELLINO – Il Consiglio provinciale di Avellino ha preso atto – nel corso della seduta-lampo di questo pomeriggio – della decadenza del presidente Cosimo Sibilia dalla funzione di capo dell’amministrazione di Palazzo Caracciolo. Il senatore del Pdl il 29 dicembre scorso aveva presentato le dimissioni per potersi candidare alle elezioni politiche. Resta, però, l’ombra del dubbio che la procedura seguita sia illegittima e che possa aprirsi per l’ente lo scenario di un commissariamento. Una ipotesi che la maggioranza di centrodestra, a cominciare dallo stesso Sibilia, ha cercato sin dall'inizio di sventare.
Non è un caso che sia stato percorso un iter differente da altri casi analoghi. A rendere più confuso il quadro le diverse interpretazioni normative e le modifiche recentemente apportate con l’approvazione di un decreto da parte del governo Monti, convertito in legge dal Parlamento nell’ultima seduta utile. Ma, per il momento, nessuna obiezione sia di ordine procedurale che politico è stata sollevata in aula durante la lettura del dispositivo, da parte del presidente dell’assemblea, Giuseppe Alaia.
I consiglieri di maggioranza ed opposizione uniti, dunque, nell’obiettivo di portare a scadenza naturale (prevista per la primavera del 2014) il mandato amministrativo. È stato, quindi, un addio silente quello di Sibilia. Un destino completamente diverso rispetto a quanto occorso all’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso. Il compito di guidare l’esecutivo provinciale ora è nelle mani dell’assessore Raffaele Coppola (già delegato all’Agricoltura e all’Università), che ha raccolto il testimone dal coordinatore del Pdl, prima della sua uscita di scena.
Sibilia ha voluto affidare al direttore del Cnr di Avellino, considerato il suo più fidato collaboratore, il compito di traghettare l’ente fino al traguardo, senza sconvolgere gli equilibri politici della maggioranza. Per questa ragione l’incarico di vicepresidente, che era detenuto dal rappresentante dell’Udc, Vincenzo Sirignano, è stato attribuito al tecnico di area berlusconiana, Coppola. Nel centrodestra, complici il clima elettorale e l’incertezza sul futuro della Provincia, si apre una fase di dialogo tra il Pdl ed i cespugli alleati, che fino a ieri erano su posizioni critiche rispetto alla giunta. I gruppi del Pd, di Sel e del Centrosinistra alternativo, invece, restano a guardare. Ma non è detta ancora l’ultima parola.
