AVELLINO – Siamo ormai in dirittura d'arrivo per la composizione delle liste per le elezioni politiche. Molti saranno i candidati irpini, anche se non tutti con speranza di successo. Cominciamo dal Partito democratico, dove ormai i giochi sembrano definiti. Due saranno i candidati irpini per la Camera dei deputati, entrambi venuti fuori dalle primarie: Valentina Paris e Luigi Famiglietti. La prima avrà una delle prime posizioni in lista e quindi la sicurezza di essere eletta. Un posto non blindato, invece, per Luigi Famiglietti, per il quale comunque molto alte sono le probabilità di elezione se, come sembra, il Pd dovesse raggiungere il cosiddetto premio di maggioranza. Enzo De Luca correrà anche questa volta per il Senato, all'ottavo posto in lista. Anche De Luca dovrebbe farcela per la riconferma, anche se il posto in lista non lo mette del tutto al riparo da brutte sorprese. Secondo gli esperti, infatti, in caso di mancata vittoria il Pd avrebbe solo sette seggi senatoriali in Campania. Non si candiderebbe più nella lista del Pd l'ex sindaco Galasso, uscito sconfitto dalle primarie.
Restiamo nell'ambito del centrosinistra con Sinistra Ecologia e Libertà. Anche qui le candidature sono state selezionate attraverso il meccanismo delle primarie che ha promosso Giancarlo Giordano alla Camera e Franca Troisi al Senato. Le maggiori possibilità di successo sono per Giordano, numero tre alla Camera, con Vendola capolista. Il leader del partito dovrebbe però optare per l'elezione in altre regioni, dove pure è candidato, facendo così spazio a Giordano. Se mai il problema per Sel sarà il raggiungimento del quorum del quattro per cento, che venne mancato già alle precedenti elezioni con il risultato che Sinistra Ecologia e Libertà non ebbe rappresentanti in Parlamento. A minacciare questo obbiettivo potrebbe essere ora la "concorrenza" della lista che fa capo ad Ingroia, nella quale saranno sicuramente presenti rappresentanti della nostra provincia: tanti i nomi che circolano, a cominciare dal dottor D'Andrea e dall'ex assessore del capoluogo, Mirella Giova, entrambi provenienti dall'Idv, ma finora non c'è nessuna conferma.
Il quorum del 4% non appare sicuro neppure per l'Udc. A Giuseppe De Mita, perciò, potrebbe non bastare il secondo posto nelle liste dell'Udc alla Camera. L'obbiettivo del quorum non dovrebbe sfuggire, invece, alla lista Monti, che conta di portare nel nostro collegio elettorale due parlamentari a Montecitorio: uno dei due dovrebbe essere il presidente dei costruttori irpini, Angelo D'Agostino, in lista con il numero due. Con Monti si candiderà anche, in una posizione "interessante", il consigliere regionale Zecchino.
A completare le liste dell'Unione di Centro dovrebbero essere altri esponenti irpini, ma in posizione non utile per l'elezione. Si fanno i nomi di Enza Ambrosone, Vincenzo Sirignano e Gaetano Sicuranza per la Camera e, per il Senato, di Ettore Novellino, Graziana Rossi ed Eliana Visone. Dovrebbe essere, invece, garantita l'elezione, nelle file del Pdl, agli uscenti Sibilia, Milanese e Pionati. Arturo Iannaccone, anch'egli parlamentare uscente, correrà con la lista di Tremonti e il consigliere regionale Nappi dovrebbe candidarsi con il Mir dell'imprenditore Samorì. Riconferme anche per Gianfranco Rotondi e il suo sodale Enzo De Luca: il primo sarà candidato in Lombardia e il secondo in Veneto.
Grosse difficoltà, infine, per le liste di Futuro e Libertà. Il coordinatore irpino del movimento, Ettore Freda, in predicato di una candidatura nella testa di lista, si è, infatti, dimesso, protestando contro l'eccessiva presenza nelle liste di candidati "paracadutati" da Roma. Franco D'Ercole, altra figura storica della destra in Irpinia, correrà, invece, con la lista Fratelli d'Italia.
Se queste anticipazioni saranno confermate non ci saranno praticamente novità, in Parlamento, per quello che riguarda i rappresentanti irpini del centrodestra (se mai potrebbe esserci qualche presenza in meno); più numerose, invece, si prospettano le facce nuove nei partiti di centro e di centrosinistra. Del resto nella legislatura che va concludendosi l'unico rappresentante irpino del centrosinistra era il senatore Enzo De Luca.




