AVELLINO – L’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, rifiuta la candidatura nelle liste del Pd per le prossime elezioni politiche, ma non lascia il partito come ipotizzato da indiscrezioni circolate in queste ore, secondo le quali era pronto a passare armi e bagagli tra le file dei centristi di Mario Monti. Al suo posto, nella lista democratica per il Senato, subentra l’esponente lettiana Elvira Matarazzo, che inizialmente avrebbe dovuto correre per Montecitorio. Torna in gioco anche Roberta Santaniello, rappresentante dell’area veltroniana-renziana, che viene arruolata per l’appuntamento con le urne con una candidatura di bandiera alla Camera.
La decisione di Galasso non giunge del tutto inattesa considerate le tensioni che si erano determinate con le primarie, che lo hanno visto escluso dalle posizioni utili per conquistare un seggio al Parlamento. L’ex primo cittadino aveva denunciato presunti brogli nello svolgimento della consultazione interna ed il mancato sostegno dei vertici del partito, che avrebbero deciso di puntare su altri rappresentanti. Inizialmente, quindi, Galasso aveva manifestato dubbi sulla possibilità di una sua presenza in lista. Ma successivamente ha partecipato alla presentazione dei candidati tenuta a via Tagliamento. Alla fine, però, non ha sottoscritto l’accettazione: un chiaro segnale di dissenso nei confronti del partito. Il segretario provinciale, Caterina Lengua, ha espresso rammarico per la decisione, sostenendo che in campagna elettorale comunque non sarebbe mancato il sostegno dell’ex sindaco. Diversa la reazione del vicesegretario, il bersaniano Francesco Todisco: “Galasso ha anteposto le ambizioni personali all’interesse generale”. Una critica che è stato il leit motive del duro scontro consumatosi quando l’ex sindaco ha lasciato l’incarico di Piazza del Popolo in vista della competizione elettorale.
Resterà da vedere come peserà questa ulteriore presa di distanza dal Pd sui futuri scenari politici ed amministrativi della città capoluogo. Non è da escludere che si riaccenderanno i conflitti interni alla compagine democratica e che l’ex primo cittadino cercherà di giocare un ruolo di primo piano nella partita per il rinnovo del Consiglio comunale.




