GROTTAMINARDA – La prima tappa della visita in Irpinia di Enrico Letta, capolista per il Pd alla Camera in Campania 2, è stata in Valle Ufita. Riferiremo più tardi, con uno specifico servizio, l’intervento in programma, nel pomeriggio, presso il cinema Partenio di Avellino, dove è prevista l’apertura della campagna elettorale e dove saranno presenti i candidati del Pd al Parlamento alle prossime elezioni di febbraio.
A Grottaminarda il vice-segretario nazionale del Pd, dopo aver visitato le officine Leone, un’azienda dell’indotto Fiat legato all’Iribus, accompagnato da Silvio Sarno, ex presidente di Confindustria Avellino, Enzo Amendola, segretario regionale del Pd, Lello De Stefano, segretario di 360 Irpinia, Paolo Foti e Luigi Famiglietti, ha incontrato amministratori ed imprenditori della zona. Al centro della discussione, naturalmente, i problemi del lavoro. Letta ha ribadito che obbiettivi prioritari del suo partito sono la riduzione del cuneo fiscale e gli sgravi per le imprese che assumono giovani.
Si è parlato, e non poteva essere altrimenti, anche dell’Irisbus (c’è stato l’incontro con alcuni operai) e qui la denuncia precisa è venuta da Carmine Loffedo, che coordina un gruppo di aziende dell’indotto. La Fiat, ha detto Loffredo, già da un paio di anni ha avviato una collaborazione con il governo del Sudafrica per la realizzazione di uno stabilimento, a Pretoria, per la produzione di autocarri ed autobus. L’accordo si è chiuso e entro l’anno inizierà la produzione nello Stato sudafricano con una previsione di mille addetti, esattamente quanti lavoravano all’Irisbus. Loffredo da questa coincidenza ricava la convinzione che a giorni sarà smantellato lo stabilimento di Flumeri.




