Casini: «Non faremo da stampella a nessuno»

Giovedì 21 Febbraio 2013 21:17 Luigi Basile
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Ciriaco De Mita e Pierferdinando CasiniAVELLINO – “Non è mai stata in dubbio la candidatura di Giuseppe De Mita”: lo ha affermato il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, giunto questo pomeriggio al cinema teatro “Partenio” di Avellino per la manifestazione di chiusura della campagna elettorale dello scudo crociato irpino. “La questione della parentela – ha proseguito – non può mettere in discussione una storia politica che prosegue di generazione in generazione. Senza il sostegno e gli stimoli di Ciriaco De Mita saremmo stati più deboli”.

L’ex presidente della Camera non ha risparmiato bordate alle coalizioni di centrosinistra e centrodestra. “Il Pd prosegue ostinatamente a compiere scelte contraddittorie. Bertinotti è stato sostituito da Vendola. Ma noi non faremo da stampella a nessuno”. Casini ha attaccato duramente Berlusconi ed il Pdl per l’episodio della lettera inviata agli elettori per promettere la restituzione dell’Imu e scambiata da molti anziani per un vero e proprio titolo di credito, a causa del messaggio ambiguo contenuto. “È vergognoso che vi sia chi specula sulle persone fragili. In un Paese civile queste cose non debbono succedere”.

Casini ha voluto anche chiarire il rapporto che esiste tra l’Udc e Monti: “Senza di noi non ci sarebbe stato un governo tecnico del professore e nemmeno una sua lista. Anche se alla Camera corriamo separatamente, l’obiettivo è lo stesso”. Un argomento, quest’ultimo, che evidentemente sta a cuore anche a Giuseppe De Mita, soprattutto alla luce delle numerose defezioni di amministratori locali registrate tra le file dello scudo crociato e approdati tra i montiani. “Il civismo – ha sostenuto – non può essere scambiato con il trasformismo ed il dilettantismo. A che servono le divisioni. Bisogna piuttosto allargare gli orizzonti”. Ciriaco De Mita, in conclusione di manifestazione, si è limitato a salutare con poche battute i sostenitori: “L’Udc deve dimostrare di essere in grado di trovare risposte alla crescente protesta dei cittadini nei confronti della politica”.