AVELLINO – Decisamente più affollata del previsto la griglia di partenza per le primarie del centrosinistra ad Avellino. come è noto la consultazione è in programma, in un turno unico, domenica 14 aprile. A contendersi la candidatura a sindaco della città per il centrosinistra nelle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio saranno in otto.
L’unica candidatura proveniente dai partiti alleati con il Pd è quella di Pasquale Porcile, medico di Ospedaletto, presentata dal Centro democratico. Riconducibili, invece, tutte all’area del Pd le candidature di Paolo Foti, Antonio Gengaro, Nadia Arace, Luigi Caputo, Nando Romano e Guido D’Avanzo. Anche Leonida Gabrieli ha presentato la propria candidatura, sulla quale dovrà esprimersi domani il comitato dei garanti. Come è noto sul suo nome incombe la spada di Damocle del regolamento varato, tra non polemiche, sulle incompatibilità. Il fratello di Gabrieli, infatti, è presidente dell’Acs, la municipalizzata che gestisce i servizi del Comune di Avellino in città. In caso di esclusione l’avvocato Gabrieli ha già annunciato di voler presentare ricorso e in sede politica ai massimi livelli nazionali del Partito democratico, e in sede giudiziaria.
Non sarà ai nastri di partenza l’ex vicesindaco Gianluca Festa, che pure aveva chiesto di prendervi parte, escluso, in base alle regole fissate dal coordinamento provinciale, per aver avviato con molto anticipo la campagna elettorale. L’ostracismo nei riguardi di Festa ha scatenato la reazione dei bersaniani che hanno annunciato di voler boicottare l’appuntamento elettorale del 14 aprile.
Il clima, comunque, con cui si va alle primarie è molto teso. È delle ultime ore la richiesta di dimissioni della segretaria Lengua e del presidente De Blasio per “incapacità” a gestire la vita del partito. Intanto, domani pomeriggio, alle 17.30, presso il circolo della stampa di Avellino, Antonio Gengaro presenterà la sua candidatura alla città nel corso di un incontro pubblico. Sono previsti gli interventi di Antonio Di Nunno e Carmen Pellino.




