AVELLINO – In poco più di venticinque minuti Nicola Battista rompe gli indugi e si presenta alla città. Amici, simpatizzanti, attivisti del centrodestra: sono circa una cinquantina a partecipare presso i locali dell’ex libreria Guida nella galleria Magnolia scelti come sede del comitato elettorale. Tra di loro molti ragazzi. “Un posto che dovrà essere punto di riferimento e di aggregazione nei prossimi venti giorni” dice Battista, che unisce sotto il suo nome cinque liste: Popolo della Libertà, Patto popolare per Avellino, Fratelli d’Italia, Civica Abellinum, e Prodest. Tra i presenti Pino Galasso, Antonia Ruggiero, Gigi Molino, il coordinatore Adelchi Silvestri, Arturo Meo, Sabino Morano.
Introdotto da Ettore De Conciliis, che con enfasi pasoliniana parla di recuperare “strade e borgate”, Battista torna brevemente sui temi già espressi nell’intervista di oggi al Mattino: “Il mio lavoro partirà dalle periferie perché è da lì che ogni giorno mi muovo verso il centro della città. Il mio sogno è quello di eliminare la dicitura “quartiere dormitorio” rendendo vive queste realtà, solo così la città potrà essere davvero tale”. Il ruolo dell’amministrazione sarà quello di “insegnare ai cittadini ad essere padroni della propria città, rispettandola e servendola. Un rapporto che sta in piedi solo se chi la governa saprà fare lo stesso”. Un ruolo che è affidato unicamente “agli uomini e al buon senso” – distingue Battista – “la politica dovrà rimanere fuori dal palazzo, quella si fa a Roma e serve a dare una guida, un’indicazione morale, nei Comuni serve che le amministrazioni sappiano operare bene”.
La distinzione si palesa meglio quando prende la parola il senatore Cosimo Sibilia che domani sarà impegnato proprio nella capitale per il voto di fiducia: “Nicola è un uomo del popolo, un professionista, un amico del centrodestra della prima ora, quando forse era più semplice o scontato stare dall’altra parte. A chi ha preferito insistere sulle polemiche (ovvero l’ingresso in lista dell’ex sindaco Galasso, ndr) dico che il nostro impegno è dare risposte alla gente. Ho sempre lasciato che scivolassero via, ma – avverte Sibilia – risponderò colpo su colpo a chi continuerà a insinuare sulla nostra squadra”. Proprio durante l’intervento dell’ex presidente della Provincia arriva Giovanni D’Ercole, autocandidatosi già da tempo e costretto a rinunciare dopo esser stato richiamato all’ordine da Stefano Caldoro. Proprio lui che non ha mai mandato giù il rospo del nuovo acquisto Galasso. Per il suo gesto di “responsabilità” c’è un saluto di “stima e amicizia”, dice Sibilia.
Poche parole e sono già pronte le bottiglie di spumante. “Chiedo l’impegno di tutti – conclude Battista – solo così potrà arrivare la vittoria”. Per arrivare al traguardo “c’è da fare”, come recita lo slogan della campagna elettorale. Poco meno di mezz’ora e sono tutti intorno al tavolo per un brindisi di buon augurio al “futuro” sindaco.




