AVELLINO – Dopo oltre due mesi di assenza dalla scena, per ragioni di salute, l’ex senatore del Pd Enzo De Luca torna nell’agone politico. “Sono più motivato di prima”, ha dichiarato durante la conferenza stampa convocata a via Tagliamento stamattina, non nascondendo la propria emozione nel rievocare i momenti difficili, ormai alle spalle. L’esponente democratico ha, poi, chiesto a tutte le componenti del partito uno sforzo per superare i contrasti interni. Un messaggio rivolto, in modo particolare, ai bersaniani con i quali si è consumato nei giorni scorsi uno strappo, che ha determinato il ritiro dei tre candidati del circolo “Vittorio Foa”.
“Rinviamo le discussioni – è stato l’invito di De Luca – al congresso. Adesso serve unità per affrontare l’appuntamento con le urne. Tra i candidati c’è grande preoccupazione per ciò che sta succedendo. Le vicende avellinesi vengono seguite con attenzione anche dagli organismi regionali e nazionali del Pd. Cerchiamo di non sprecare il risultato ottenuto alle scorse elezioni politiche. Non dimentichiamo che là fuori c’è una destra agguerrita e non manca anche da noi il fenomeno dei grillini. Il nostro obiettivo comune deve essere battere gli avversari e dare alla città un governo capace di rilanciare il capoluogo. Per queste ragioni chiedo a tutti di assumersi le proprie responsabilità”.
L’ex senatore ha anche preso atto con dispiacere dell’abbandono di Enzo Venezia: “Un mediatore la cui opera è sempre stata utile nei momenti più delicati”. De Luca ha affidato il compito di rappresentare l’area franceschiniana al presidente del Pd, Carmine De Blasio, che dovrà sostituire l’ex sindaco. A lui spetterà attivarsi da subito per cercare di riportare il sereno nel partito, nonostante sia stato bersaglio degli attacchi dei bersaniani durante le trattative pre-elettorali. L’appello di De Luca, però, non sembra essere stato raccolto da Lucio Fierro e dal vicesegretario provinciale del Pd, Francesco Todisco. Nel pomeriggio, infatti, il direttivo del circolo cittadino “Foa” ha confermato la decisione di restare fuori dalla competizione elettorale. “La scelta scellerata – si legge in una nota – di cambiare la composizione delle liste del Pd rappresenta il punto più basso a cui una parte della dirigenza provinciale ha condotto il partito cittadino al solo scopo di avallare logiche di mero accattonaggio clientelare. Lo stesso venir meno, da parte del candidato sindaco Foti, alla parola data in merito al rispetto delle decisioni assunte dai circoli di non consentire la candidatura a chi proveniva o apparteneva a movimenti politici e partiti di centro destra, conferma il quadro di assoluta inaffidabilità politica dell’area ex democristiana del Pd, e di chi oggi si candida a rappresentarla in città, che rischia di consegnare Avellino al centro destra”.
I bersaniani, insomma, non intendono assumersi la colpa di un’eventuale sconfitta. Anche se non daranno il proprio contribuiranno diretto alla campagna elettorale lasceranno ai singoli iscritti del circolo “libertà di valutare, secondo coscienza, la strada migliore da percorrere per evitare di consegnare Avellino alla destra”.




