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    26/06/2026

Sbrescia: «Un arredo urbano accogliente per il rilancio del commercio»

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Vincenzo SbresciaAVELLINO – Tra le priorità cui dare una risposta c’è quella del rilancio del commercio, rilancio che – secondo Vincenzo Sbrescia, candidato al Consiglio comunale di Avellino nella Lista Abellinum con Nicola Battista sindaco – può essere realizzato con un adeguato arredo urbano in modo da rendere più agevole e piacevole il transito per i cittadini.

Spiega Sbrescia: “La città vive se vive la sua anima commerciale È necessario progettare un arredo urbano concertato con i commercianti che favorisca il rilancio della grande tradizione del commercio avellinese. Un arredo che sia accogliente, gradevole esteticamente e comodo sia per il cittadino avellinese che per il visitatore. Un grande spazio pedonale come Corso Vittorio Emanuele andrebbe sfruttato come attrattore culturale collocandovi, come già accade in molte città, anche meridionali, penso ad esempio a Cosenza, mostre temporanee di sculture, opere d’arte di artisti di livello internazionale o anche dei talentuosi artisti irpini. Ciò al fine di creare una grande galleria d’arte all’aperto. Sarebbe necessario installare una serie di tensostrutture mobili, leggere e flessibili, in grado di ricreare l’atmosfera dei portici lungo il passeggio di Corso Vittorio Emanuele e laddove è possibile anche negli altri quartieri, con funzione di protezione dalle intemperie d’inverno e dai raggi solari d’estate per agevolare la fruizione delle attività commerciali. Allo stesso tempo vanno riqualificate le altre strade cittadine, per migliorare il decoro urbano, la qualità della vita”.

Le aree di verde attrezzato sono, per Sbrescia, l’altro mezzo da implementare per rendere Avellino più vivibile e piacevole; bordure, siepi, aiuole con panchine e zone dedicate ai cani sono necessarie specie se si pensa che, in tempi di crisi economica, è indispensabile avere delle aree dove esercitare gratuitamente attività di socializzazione, portare i bambini, passeggiare, fare sport. Auspicabile, infine, anche la creazione di orti urbani, secondo l’esempio di città più grandi, ovvero piccoli appezzamenti da concedere a privati che intendano coltivarli per creare piccoli orti o giardini.

Aggiornamento del 13 maggio 2013, ore 13.43 – Vivo sulla mia pelle la realtà di chi deve allontanarsi per svolgere la propria attività lavorativa - dichiara Vincenzo Sbrescia, candidato della lista civica Abellinum con Nicola Battista sindaco - visto che svolgo attività di ricerca presso l’Università La Sapienza di Roma. Conosco personalmente centinaia di storie di giovani che per cercare lavoro o occasioni di studio hanno dovuto lasciare la propria città; per loro e per tutti quelli che sono ancora qui dobbiamo fare qualcosa di concreto. Penso ad un incubatore di impresa da costituire in una delle tante strutture comunali inutilizzate, per collocarvi le nuove imprese da far decollare senza l’aggravio di costi iniziali di gestione. Da prevedere, inoltre, un’area destinata alle botteghe artigiane e attività formative a ciò deputate; il problema di tanti artigiani è di non poter trasmettere la propria esperienza e di tanti giovani di non sapere come acquisire queste conoscenze, bisogna farli incontrare perché si possa ricreare quel tessuto artigianale che ha fatto grande Avellino in passato”. “Tale incubatore - conclude Sbrescia - potrebbe funzionare anche per i giovani professionisti, avvocati, ingegneri, architetti ed altri, che potrebbero iniziare a lavorare a condizioni agevolate; in un momento così difficile, infatti, è quasi proibitivo per un giovane professionista riuscire ad iniziare un’attività in proprio”.

 

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