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    26/06/2026

Foti: «Dal Comune i locali per le mamme detenute e i loro bambini»

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Paolo FotiAVELLINO – “Credo che il patrimonio immobiliare del Comune possa consentire di mettere a disposizione dell’amministrazione penitenziaria locali per ospitare le mamme detenute. Si realizzerebbe in tal modo una soluzione efficace per portare all’esterno dell’ambiente penitenziario i bambini e le loro madri nonché quella sinergia tra carcere e territorio che è tratto caratterizzante di ogni collettività solidale”: è quanto ha dichiarato Paolo Foti, Pd, candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio nel corso di un incontro organizzato dalla segreteria provinciale di Avellino della Uil Penitenziari cui ha partecipato anche il segretario generale Eugenio Sarno. Proprio replicando a Sarno che sul tema delle mamme dietro le sbarre e dei loro figli aveva parlato di “barbarie dei bambini detenuti in carcere” Foti ha voluto impegnarsi a trovare un’adeguata soluzione con l’utilizzo delle strutture comunali.

“Da cittadino – ha detto ancora Folti – sento il dovere di ringraziare la polizia penitenziaria per il gravoso lavoro, per l’impegno e la competenza ma soprattutto per il carico di umanità che connota questi operatori nell’assolvimento dei propri doveri”.

Proprio sulle tematiche relative all’amministrazione penitenziaria, intervenendo ieri al 2° congresso della Federazione Nazionale Sicurezza della Cisl in corso a Tivoli, Sarno aveva sostenuto la necessità che il Dap “provveda ad assegnare ad ogni istituto penitenziario un dirigente visto che sono circa 45 le carceri sprovviste di un direttore titolare” unitamente a quella di voler “ragionare sull’assegnazione dei circa 750 neo agenti che tra qualche settimana, terminato l’iter formativo,  saranno immessi nel circuito penitenziario”.

Aggiornamento del 12 maggio 2013, ore 19.16 Inaugurazione comitato elettorale di Bellizzi - “Foti sarà un grande sindaco, è una persona di grandi competenze e sarà attento alle nostre periferie, soprattutto a realtà come quella di Bellizzi che è un quartiere che ha bisogno di essere riqualificato e rivalutato”.  Così Lorenzo Tornatore, candidato nelle file del Pd a sostegno di Paolo Foti, questa mattina, in occasione dell’inaugurazione del comitato elettorale di Bellizzi. All’incontro, oltre al candidato sindaco del Centrosinistra, hanno preso parte tanti residenti del quartiere storico di Avellino che si sono confrontati con Paolo Foti e con Lorenzo Tornatore sulle priorità per far ripartire e rilanciare le zone periferiche di Avellino. “Quelle che con superficialità definiamo periferie possono offrire alla città occasioni importanti soprattutto nella riorganizzazione del sistema di mobilità cittadina. Le nostre periferie non possono più rappresentare solo disagio sociale, povertà e disoccupazione. Ma possono trasformarsi in porte d’accesso e d’uscita dalla città per dare corpo e sostanza ad una vera integrazione delle varie zone della nostra Avellino”.

Aggiornamento del 13 maggio 2013, ore 14.37Foti: la mia scommessa per giovani, donne e associazioni-Questo il testo di un comunicato stampa: “Tutti i contenitori culturali di Avellino devono essere affidati alle associazioni, a condizione che queste si aprano alla città e collaborino attivamente tra di loro”. È l’idea lanciata da Paolo Foti, candidato sindaco del centrosinistra, che durante un incontro aperto con alcune associazioni cittadine organizzato dalla giovane candidata Adriana Percopo ha voluto ribadire il suo impegno per la rivalutazione e la riqualificazione di quei centri del sapere e di quelle strutture culturali ad Avellino che negli ultimi anni sono state abbandonate a se stesse. “Questa città – ha proseguito Foti – anche attraverso il mondo associazionistico potrà riscoprire e rivedere quei valori di solidarietà, coesione e inclusione sociale che da trent’anni sono andati persi. Non mi interessano le attività di dibattito privato.  Per chi ha questa dignità di propulsore di cultura per tutti, io sono disposto anche ad andare davanti alla Corte dei conti saltando passaggi burocratici che sarebbero necessari”. Il candidato sindaco del centrosinistra ha spiegato ai rappresentanti delle associazioni, del mondo imprenditoriale e studentesco presenti che la sua discesa in campo non ha secondi fini e che la sua vita professionale e familiare gli ha regalato tante soddisfazioni ad Avellino. “Ho un debito con la città perché ho avuto tutto quello che si poteva avere, una bella famiglia, un buon lavoro, prestigio, e adesso – ha detto convinto Foti – è tempo di ricambiare e lasciare un segno tangibile della mia gratitudine ad Avellino e agli avellinesi”. Presenti all’incontro anche tanti giovani attenti ad ascoltare le proposte del candidato sindaco del centrosinistra. “Il mio perno siete voi giovani – è il monito di Foti – voglio essere solo un apripista per gettare le basi di una città migliore per le nuove generazioni. In tal senso vi dico che è mia intenzione, se sarò eletto sindaco, digitalizzare questa città e dare la possibilità soprattutto ai giovani di connettersi gratuitamente. Per quanto riguarda il digital divide e i problemi legati alla banda larga io so per certo che esiste un progetto già finanziato e che quindi la vicenda potrà essere risolta in tempi brevi”. Rivolgendosi poi alle donne dice: “L’amministrazione che immagino porrà particolare attenzione al tempo delle donne che spesso debbono supplire, sacrificando il lavoro e la realizzazione personale. Non è un caso che le nostre liste abbiano tanti giovani al proprio interno e c’è un’importante presenza femminile che darà quell’intraprendenza in più di cui la futura amministrazione avrà necessariamente bisogno”.

 

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