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    14/08/2026

Il convegno/Intitolata a Fausto Addesa l’associazione dei cattolici democratici

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica12_addesa_assoc.jpgAVELLINO – È in programma giovedì prossimo, 1 dicembre, presso il circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele, con inizio alle 17.30, la presentazione dell’Associazione culturale "Cattolici Democratici Fausto Addesa".

Significativa la frase di Pietro Prini (Belgirate, 14 maggio 1915 – Pavia, 28 dicembre 2008), filosofo cattolico, uno dei maggiori esponenti dell’esistenzialismo cristiano, che fa da guida ai lavori e che qui di seguito riportiamo: “La storia che Dio ha scritto per gli uomini è una sola e quindi tutti siamo responsabili di tutti”.

Il programma dei lavori, che saranno moderati da Gaetano Amato, prevede gli interventi di Antonio Limone, Giacomo Ciarcia e Amalio Santoro.

Su Fausto Addesa, vicesindaco della città di Avellino e assessore provinciale, capo dell’Area amministrativa del Consorzio di bonifica dell’Ufita, scomparso prematuramente all’età di 58 anni nel luglio scorso, riproponiamo ai nostri lettori l’articolo di Amalio Santoro La sfida dell’impegno e dell’abnegazione in politica.

*  *  *

Fausto Addesa è stato un autorevole esponente della tradizione  cattolico-democratica della nostra provincia ed un esempio di passione civile,  un punto di riferimento obbligato per una generazione di militanti  e di amministratori che hanno assunto responsabilità anche a livello nazionale.

Fausto è stato soprattutto un uomo di grande fede, non ha mai  abdicato al suo  primato, non per una consolazione ma piuttosto per una sfida. Riteneva che l’ispirazione religiosa dovesse animare un’iniziativa: “la storia che Dio da scritto per gli uomini è una sola e quindi tutti siamo responsabili di tutti”.

Cominciò  così  il suo impegno   negli organismi collegiali del liceo dove già si evidenziava la sua empatia, la sua capacità di dialogo. Fu poi naturale l’incontro con la cultura cattolico-democratica, un’originale esperienza politica che lega tensione spirituale ed avventura di libertà dell’uomo. Fu il tempo delle tante letture, da Rosmini a Mounier, da Maritain a Dossetti e poi la militanza nel Movimento giovanile della Dc, di cui divenne segretario provinciale nel 1989.

Fu promotore di innumerevoli iniziative, anni di viaggi e dibattiti! Ricordo in particolare quelli con Mattarella a Sorge, con Martinazzoli ad Orlando. Fausto provava ad alimentare la speranza di una politica capace nuovamente di garantire moralità di mezzi e trasparenza dei fini. L’esperienza della Dc volgeva  ormai al tramonto, il partito ostile a se stesso non era stato capace di essere all’altezza dei suoi ideali. Cominciò anche per Fausto  l’impegno nel nuovo Partito popolare,  il tentativo disperato di recuperare il “seme buono” del popolarismo. Fu chiamato alla responsabilità di assessore provinciale nella prima giunta di centrosinistra presieduta da Gino Anzalone. A detta di tanti Addesa è stato tra i migliori amministratori degli ultimi anni, era infatti capace di saper  sempre “leggere” nei numeri il dato politico, il bisogno dei più deboli.

Fausto non si appassionava all’esecizio del potere,  alle manovre astute per essere sempre là dove si vince; gli  interessava la politica come sfida culturale,  cioè capacità di confronto con altre tradizioni ed ostinata  ricerca di equilibri più avanzati.

Fausto ha dunque “rinunciato” ad altri incarichi politici ed amministrativi, alla cosiddetta carriera; in verità non gli interessavano le convenienze , “la vittoria ad ogni costo”, conosceva la lezione del “vivere senza vincere”; per lui contavano  la fedeltà ad un ideale, la costruzione di obiettivi differiti, l’invenzione quotidiana del bene. Fausto però non si è mai sottratto alla responsabilità dell’impegno ed anche negli ultimi anni, in difficili passaggi politici ed elettorali, non è mai mancato il suo contributo, la sua intelligenza sapienziale. Ricordo in particolare le elezioni provinciali del 2009 con il centrosinistra alternativo, nelle liste era candidato anche Tonino Di Nunno, e nelle ultime amministrative di Avellino  nel 2019 con la lista Si Può.

In questo tempo di protagonismo  spesso scadente e corrivo, Fausto Addesa rappresenta dunque un segno di contraddizione, un riferimento obbligato per tutti coloro che scommettono ancora sul valore e la speranza della politica, per chi, in particolare nella nostra provincia, ricerca parole che “fanno battere i cuori”.  Nessun delitto della memoria ha diritto di dimenticare la sua lezione.

 

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