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    26/06/2026

Sibilia: «L’Udc esca dalla maggioranza che sostiene Caldoro»

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Cosimo Cosimo Sibilia (a destra) con Nicola Battista e De ConciliisAVELLINO – “Credo che in futuro il dialogo con l’Udc possa essere riaperto”: intorno a questa dichiarazione del coordinatore regionale del Pdl, Nitto Palma, presente l’altro giorno ad Avellino, insieme con Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia ed ex presidente della Provincia di Salerno, all’apertura della campagna elettorale del partito che sostiene, insieme con le liste collegate, Nicola Battista sindaco, si è aperta una ennesima polemica tra le segreterie di Udc e Pdl a proposito di un nuovo ritorno di fiamma tra di due schieramenti dopo la rottura che c’è stata al momento della definizione delle candidature e della scelta del candidato sindaco. Rottura che aveva generato uno scambio di battute al vetriolo tra Ciriaco De Mita e Cosimo Sibilia: il leader di Nusco, lo si ricorderà, aveva dato del “millantatore” a Sibilia che, a sua volta, aveva replicato definendolo un “disperato”.

Ora, Cosimo Sibilia, che è anche il coordinatore provinciale del Pdl, ci va di nuovo giù pesante e chiede senza mezzi termini ai suoi ex alleati dell’Udc alla Provincia di Avellino (dove, lo ricordiamo, lui era presidente e Giuseppe De Mita vicepresidente) di ritirare “da subito quel che resta della loro delegazione nella giunta regionale della Campania”: questo il testo completo della dichiarazione di Sibilia: "Il coordinatore dell'Udc (Maurizio Petracca n.d.r.) non capisce o è lui a doversi svegliare dal sonno. Il senatore Nitto Palma non ha mai detto di volere il supporto dell'Udc all'eventuale ballottaggio, bensì quello dei suoi elettori. Anche se c'è la ferma convinzione della vittoria di Nicola Battista al primo turno. In ogni caso gli elettori dell'Udc sono naturalmente portati a votare centrodestra. I risultati delle varie competizioni elettorali lo dimostrano ampiamente. Esperimenti diversi sono risultati fallimentari per lo scudo crociato. Se poi lo stato maggiore irpino dell'Udc pensa ad accordi con altre coalizioni e non con il centrodestra, allora ritirino sin da subito quel che resta della loro delegazione nella giunta regionale della Campania ed escano dalla maggioranza che sostiene Caldoro. Almeno così, una volta per tutte, definiranno da che parte stare".

 

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