www.giornalelirpinia.it

    15/08/2026

Mattarella incontra i familiari e i superstiti delle stragi di Capaci e di via D'Amelio

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica12_capac_damel.jpgROMA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questo pomeriggio al Quirinale, in occasione del trentennale delle stragi del ‘92, Lamberto Giannini, capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica sicurezza, con una delegazione di familiari delle vittime e superstiti delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio composta da Maria Rosaria Costa (vedova di Vito Schifani), Concetta Mauro Martinez (vedova di Antonio Montinaro), Rosalba Terrasi (fidanzata di Rocco Dicillo), Angelo Corbo (ferito Strage Capaci), Provvidenza Mazza (consorte di Angelo Corbo), Giuseppe Costanza (ferito Strage Capaci), dott. Manfredi Borsellino (figlio del Magistrato Paolo Borsellino) e vice Questore della Polizia di Stato, dott.ssa Lucia Borsellino (figlia del Magistrato Paolo Borsellino), Desiree Benedetti (figlia di Maria Rosaria Costa), Luisa Affatato (madre di Rocco Dicillo) e Mauro Parissone di “42° Parallelo” società di produzione del documentario “I ragazzi delle Scorte” che andrà in onda sui canali Rai.

Foto

Video

Discorso

Fonte: quirinale.it

Aggiornamento del 6 dicembre 2022, ore 11.29 - A trent’anni di distanza il film della serie “Memories” racconta la storia degli otto agenti di polizia che morirono insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo negli attentati mafiosi del 1992 e sarà presentato oggi in anteprima alle 18.00 presso la sala cinema Anica di Roma.

Prima della proiezione il presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale il capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica sicurezza prefetto Lamberto Giannini e i familiari delle vittime delle stragi.

«Io sono rimasta intrappolata, io non ne esco più da questa storia» inizia così il film Memories “I ragazzi delle scorte”, coprodotto dal ministero dell’Interno - Dipartimento Pubblica sicurezza e dalla presidenza del Consiglio dei ministri - Struttura di Missione per gli anniversari nazionali con 42° Parallelo.

La voce è quella di Rosaria Costa, vedova dell’agente della Polizia di Stato Vito Schifani morto a Capaci, e sintetizza in maniera profonda e intima il sentimento di un intero Paese. Il senso di colpa che prepotentemente ci riporta a quei giorni, a Capaci, a via D’Amelio

Il film “I ragazzi delle scorte”, che nei  prossimi giorni sarà pubblicato su RaiPlay ed andrà in onda su RaiUno il 30 dicembre in seconda serata, mette al centro del racconto le vite spezzate di Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina ed Emanuela Loi, gli otto poliziotti che facevano parte della scorta di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino.

Insieme a Rosaria Costa nel film la testimonianza del vice sovrintendete della Polizia di Stato Salvatore Lopresti, membro del reparto scorte della Questura di Palermo, che racconta come la ferita personale per la perdita di otto colleghi sia di fatto anche una ferita più grande, che tocca  tutti gli italiani.

«Per 27 anni non sono riuscito a ritornare in via D’Amelio - racconta Lopresti nel film - perché mi ritornava sempre addosso quella puzza di polvere mista a tritolo e carne bruciata. Ogni tanto quell’odore ancora riaffiora, ora sono passati 30 anni, io credo nelle istituzioni e spero che prima o poi si possa affermare tutta la verità e che quella verità riesca a far finalmente scomparire quella puzza di tritolo e carne bruciata».

«Gli orrori - continua Rosaria Costa nel film - non servono per spaventarci, ma devono servire per creare memoria, per capire che otto poliziotti, otto giovani ragazzi sono morti per noi, per tutta l’Italia. All’epoca dell’attentato avevo solo 22 anni, dopo trent’anni non vedo più Vito come un marito ma come un figlio, mi sento la madre di un figlio che non ha avuto giustizia e questo fa ancora più male».

“I ragazzi delle scorte” è un prodotto realizzato per celebrare la conclusione del trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio, un film che che punta il faro della memoria anche su chi, proprio in virtù della sua funzione di agente di scorta e protezione, spesso rimaneva lontano dai riflettori.  Il film è stato scritto da Giorgia Furlan, Alessia Arcolaci e Josella Porto, regia di Gabriele Ciances, fotografia di Claudio Cascavilla con la supervisione di Daniele Ciprì.

Roma, 5 dicembre 2022

 

DG3 Dolciaria

Geoconsult


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com