AVELLINO – Scade alle ore 14.00 di domenica prossima, 2 giugno, 67° anniversario della Repubblica, i termini per la presentazione, presso l’ufficio di segreteria del Comune, dei collegamenti con ulteriori liste in vista del ballottaggio del 9 e 10 giugno prossimi che deciderà chi sarà, tra Paolo Foti e Costantino Preziosi, il nuovo sindaco di Avellino.
E’ questa di ordine burocratico l’unica novità di queste ore relativa ai possibili collegamenti cui i due schieramenti in campo per la conquista di Palazzo di città stanno provando a dare vita attraverso trattative più o meno segrete. Ufficialmente sia Paolo Foti, candidato alla carica di primo cittadino per il centrosinistra, che Costantino Preziosi, candidato di Udc e liste collegate, hanno dichiarato di non voler nessun apparentamento. Anzi i due contendenti, con molto savoir-faire, si fanno, attraverso dichiarazioni televisive varie, i complimenti e gli auguri a vicenda. Ma tutti sanno che si tratta di un forma di attendismo e di studio dell’avversario destinata a sfociare, prima o poi, in trattative e contatti con le liste in campo al primo turno con il possibile varo di nuovi schieramenti. E c’è da aspettarsi senz’altro anche qualche colpo di scena – la vicenda politica regionale docet – visto e considerato lo spessore nonché l’esperienza politica di qualcuno dei manovratori dietro le quinte. Vedremo.
Per intanto, Paolo Foti interviene con una dichiarazione sul tema dei giovani e delle tematiche legate al lavoro. “Il mio chiodo fisso restano soprattutto i giovani. Siamo una città medio piccola che aspira a diventare una città proiettata verso l’Europa, vivibile, sostenibile, che possa dare entusiasmo alle nuove generazioni. In questi giorni che precedono il ballottaggio – afferma Foti – continuerò a parlare con i giovani, col mondo del lavoro, con le fasce deboli perché saranno loro i protagonisti della prossima amministrazione comunale. Abbiamo una grande risorsa che è il territorio, dobbiamo ridare fiducia e intercettare i fondi europei attraverso turismo e progetti culturali. Il mio obiettivo è quello di affidare ai giovani e alle tante associazioni presenti ad Avellino i contenitori culturali della città per farli rivivere. Voglio essere un apripista per gettare le basi di una città migliore per le nuove generazioni. In tal senso è mia ferma intenzione, se sarò eletto sindaco, digitalizzare questa città e dare la possibilità soprattutto ai giovani di connettersi gratuitamente. Per quanto riguarda il digital divide e i problemi legati alla banda larga so per certo che esiste un progetto già finanziato e che quindi la vicenda potrà essere risolta in tempi brevi. Avellino non può e non deve rinunciare ai suoi giovani che studiano e lavorano fuori. Mi impegnerò affinché le nostre eccellenze costrette a lasciare questa città per mancanza di opportunità possano ritornare. So bene che, al di là delle buone intenzioni, bisogna fare i conti con le ristrettezze di bilancio degli enti locali. Quello che posso garantire, fin da ora, è che i capitoli di bilancio che maggiormente saranno incrementati saranno quelli relativi alle politiche sociali e alle politiche culturali perché la cultura non solo può dar vita a nuove e moderne prospettive occupazionali per i nostri giovani, ma è in grado anche di offrire servizi ai cittadini. I nostri giovani sono una ricchezza ed io farò di tutto per rivalutarla. Sono loro il nostro futuro.”
“La sfida non è terminata”: lo sostiene in una nota l’avvocato Caterina Barra, candidato nella lista del Pd per il Comune di Avellino, esprime grande soddisfazione per il positivo riscontro ottenuto, in termini di consensi, alle elezioni amministrative. “Il cambiamento è possibile e lo costruiremo assieme. Con la collaborazione di tanti cittadini ed amici abbiamo raggiunto un importante risultato: 286 voti per affermare che l'etica, la trasparenza e la legalità diventino principi del governo della comunità locale. C’è ancora da impegnarsi – continua Barra – per assicurare alla città una maggioranza ed una giunta di centrosinistra, che siano in grado di dare risposte ai bisogni sociali, soluzioni ai problemi di vivibilità urbana ed avviare il rilancio del capoluogo. Compiamo, dunque, un ulteriore sforzo. L’obiettivo è sicuramente alla nostra portata. Insieme, per esserci e per dimostrare che la politica può ancora vivere di slanci collettivi per la realizzazione del bene comune”.




