AVELLINO – «Il M5S nel 2008 prendeva a Roma 40.473 voti: adesso ne ha presi più di 130.635. E' in calo? A Siena nel 2009 era a 833 adesso siamo a 2.194. E' in calo? Ad Ancona eravamo a 2.625 adesso siamo a 5.711. Flop? Fino al 2010 avevamo messo dentro 35 consiglieri, adesso ne abbiamo circa 400»: dà i numeri Tiziana Guidi, candidata sindaco del Movimento 5 Stelle, a commento del risultato conseguito dopo il voto di domenica e lunedì scorsi.
Dopo aver ricordato che “le elezioni nazionali non sono paragonabili a quelle amministrative” ed aver sciorinato numeri e percentuali a sostegno della crescita del M5S, così commenta il risultato del voto nel capoluogo irpino: «Ad Avellino non c'eravamo alle amministrative se proprio si vuol fare un raffronto il dato più prossimo è quello delle Regionali che era il 2%. Adesso io arrivo quasi al 6% e la lista al 3%. Faccio notare che tutti gli altri candidati sindaco erano persone arcinote alla cittadinanza, alcuni con cariche nell'amministrazione uscente. Io ero il “signor nessuno” e dunque ai miei occhi che quasi il 6% della popolazione abbia avuto fiducia in me è un grossissimo risultato. Noi siamo solo all'inizio, ci sono forze e presenze storiche della politica avellinese che hanno preso poco più di noi. Noi rivendichiamo con fierezza di aver svolto una campagna elettorale nel pieno rispetto della legalità: abbiamo presentato una lista “pulita” con tanto di certificato penale, non abbiamo messo manifesti ovunque con affissioni abusive, non abbiamo mandato i nostri “colonnelli” a presidiare i seggi, rispettando la regola per i candidati che non fossero anche rappresentanti di lista, dei 200m di distanza, non abbiamo continuato a fare propaganda nei giorni del silenzio elettorale. Se in questa città il rispetto della legalità ancora non paga non è colpa nostra. Ma è solo questione di tempo: il virus è inoculato. Ci sono stati fatti di cronaca gravi che testimoniano il volto più oscuro della campagna elettorale. Abbiamo letto di un voto fotografato da un ragazzo che avrebbe ammesso “se lo documento mi danno 50 euro”. Io vorrei vederla quella fotografia. Vorrei sapere chi ha promesso quei soldi e se non li ha promessi come mai questo ragazzo pensava di poterli ottenere. E vorrei dirgli “hai intercettato il politico giusto: gira voce che ci sono in giro certi tirchi che non danno più di 20 euro”. Vorrei sapere chi è il datore di lavoro della ragazza che ha compiuto la stessa operazione e si è giustificata dicendo “se non la faccio vedere al mio padrone mi licenzia”. Ecco: in uno scenario simile le nostre percentuali sono un miracolo! Si continua a pubblicizzare la mia frase “al ballottaggio vado al mare” e ad omettere la prima parte della dichiarazione che diceva “dal momento che non ho mai votato né per De Mita né per Mancino di certo non comincerò adesso: perciò vado al mare”. Bene, se qualcuno volesse farmi cambiare idea dovrebbe ascoltare la mia proposta che è la seguente. I due candidati sfidanti si propongono come “il nuovo”: lo dimostrassero. Caro Foti e caro Preziosi, date un segno tangibile del cambiamento che dite di voler portare: rinunciate agli apparentamenti. Avete speso tanti soldi per la campagna elettorale, fate un ultimo sforzo: acquistate un po' di pagine di giornale, metteteci su i vostri curricula e quelli dei futuri assessori che comporranno la squadra di governo, e poi lasciate che siano gli elettori a scegliere. Se voi lo faceste potrei cominciare a prendere seriamente in considerazione l'idea di non andarmene al mare».
