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    14/08/2026

Foti e Preziosi dicono no agli apparentamenti con altre liste

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Paolo Foti e Costantino PreziosiAVELLINO – "Dopo aver ascoltato i candidati delle liste che hanno sostenuto la mia candidatura a sindaco,  e tenendo fede a quanto ho sempre dichiarato, ho deciso di ufficializzare la mia decisione di  non dar vita a nessun apparentamento per il secondo turno di ballottaggio. Ritengo, in tal modo, di porre fine alle voci incontrollate che stavano trasformando in una sorta di mercato una contesa politica che intendo condurre esclusivamente nei termini della proposta e del confronto sui contenuti. Naturalmente resto disponibile al dialogo con le altre forze politiche che intendano condividere, arricchire e migliorare le mie proposte programmatiche e insieme concorrere a fare di Avellino una città davvero libera ed europea": questa la dichiarazione ufficiale di Paolo Foti, candidato alla carica di sindaco di Avellino per il centrosinistra, alla vigilia della scadenza, fissata per le ore 14.00, di domenica 2 giugno, della presentazione, presso gli uffici di segreteria del Comune di Avellino, dei collegamenti con altre liste in vista del ballottaggio del 9 e 10 giugno prossimi. Foti si prepara anche, nelle prossime ore, come anticipato in più d’una dichiarazione, ad annunciare anticipatamente i nomi degli assessori che comporranno la sua giunta in caso di vittoria al ballottaggio.

Nessun apparentamento anche da parte del suo antagonista, Costantino Preziosi, candidato dell’Udc e liste collegate, che, nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina, ha sottolineato la volontà di volersi misurare sui programmi da proporre agli elettori avellinesi. Dunque, sia Foti che Preziosi si presenteranno al ballottaggio partendo il primo dal 25,32% di consensi ottenuto nel primo turno, il secondo dal 23,03%. E sugli altri fronti? Che succede in casa del Pdl dove ancora non si sono placate le polemiche venute fuori all’indomani dell’inatteso flop rimediato con Nicola Battista candidato sindaco? Delle indicazioni dovrebbero venire dall’incontro napoletano tra i due coordinatori del partito, regionale e provinciale, vale a dire Nitto Palma e Sibilia, ma sembra che sia da escludere un ritorno di fiamma tra lo stesso Pdl e l’Udc di De Mita come pure ipotizzato da qualche osservatore. Si va più verso una libertà di voto da lasciare agli elettori del Popolo della libertà piuttosto che alla definizione di una nuova alleanza. A meno che sul piatto della bilancia non venga posto il nodo delle alleanze nel governo regionale al cui interno l’Udc irpino sembra intenzionato a chiedere maggiore spazio, visto il risultato ottenuto, a tutto danno del Pdl.

Ancora da definire, sul fronte ballottaggio, le posizioni che assumeranno gli altri protagonisti del primo passaggio elettorale, in particolare i movimenti civici che fanno capo a Cicalese e Trezza. Più tranquillo appare Giancarlo Giordano che fin dall’inizio ha detto di escludere qualsiasi tipo di alleanza con un centrosinistra in cui sia presente Gianluca Festa, ex vice sindaco della giunta Galasso. E proprio Festa sembra essere in questa fase il più movimentista di tutti i protagonisti in campo impegnato come è, in nome di una governabilità da raggiungere a tutti i costi per onorare l’11 per cento ottenuto al primo turno, a stringere alleanze sull’uno o sull’altro fronte sobbarcandosi a più d’un viaggio nei vari santuari della politica irpina. Sul piatto della bilancia non la degustazione di qualche ghiottoneria locale ma la presidenza del teatro o di qualche ente di servizio, tra quelli che hanno peso naturalmente.

Intanto, Paolo Foti in una nota pone il problema degli anziani e delle fasce deboli: “Sarò al fianco delle fasce deboli e soprattutto degli anziani. Le politiche sociali saranno al centro dell’amministrazione comunale che ho in mente. La riduzione delle risorse a disposizione degli enti locali e la rigidità del patto di stabilità non aiutano a far ripartire gli investimenti. Ma, assieme con la cultura, i servizi sociali saranno la voce di bilancio che intendo maggiormente incrementare. Obiettivi primari saranno la predisposizione di servizi di supporto per gli anziani, l’integrazione sociale con una loro partecipazione attiva alla vita della collettività, l’aumento dei servizi di assistenza domiciliare. Fondamentale in tale direzione sarà la collaborazione delle associazioni di volontariato: il varo del Forum del Terzo Settore sarà uno dei primi impegni della mia amministrazione.”

 

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