AVELLINO – È stato soltanto un confronto interlocutorio quello che si è svolto questo pomeriggio a via Tagliamento tra il sindaco di Avellino, Paolo Foti, e gli eletti delle due liste democratiche. Alla riunione erano presenti anche il segretario provinciale del Pd, Caterina Lengua, e l’ex senatore Enzo De Luca.
Prima di giungere all’individuazione del capogruppo della compagine di maggioranza, probabilmente, saranno necessarie altre riunioni ufficiali e qualche faccia a faccia riservato. Tra i consiglieri comunali in corsa per l’incarico vi sarebbero Guido D’Avanzo e Franco Russo. Per l’inizio della prossima settimana dovrebbe tenersi una nuova seduta del gruppo che potrebbe essere decisiva. Più complessa è, invece, la composizione dell’esecutivo cittadino. Molti gli elementi in gioco, a cominciare dal coinvolgimento, nella squadra di Foti, del partito di Monti e delle liste civiche che lo hanno sostenuto al secondo turno. L’ex vicesindaco, Gianluca Festa, potrebbe rischiare di rimanere fuori. Altra questione delicata che bisognerà affrontare è la presenza in ruoli gestionali degli ex assessori della giunta Galasso o di esponenti che hanno rivestito ruoli di primo piano nella passata amministrazione. Anche durante la riunione del gruppo democratico se ne è parlato. A tal proposito, sono stati sollevati dubbi da diversi consiglieri comunali su un possibile veto in nome della discontinuità.
Tra gli eletti è emerso anche qualche malumore, nei confronti di Foti, per non essere stati informati preventivamente sui nomi degli assessori esterni annunciati pubblicamente dal sindaco. Il primo cittadino ha garantito che per il futuro vi sarà un maggiore coinvolgimento nelle sue decisioni. Sulla futura amministrazione comunale, comunque, potrebbe pesare il clima rovente che si vive nel Pd, soprattutto in vista di una stagione congressuale che promette una resa dei conti. Anche ieri sera, si sarebbe discusso degli scontri e delle polemiche consumatesi in campagna elettorale tra i rappresentanti del circolo “Vittorio Foa” (Lucio Fierro, Francesco Todisco e Giovanni Bove) ed il partito, in piena campagna elettorale.
In una nota stampa a firma del segretario provinciale, Lengua, infatti, si riferisce che “il gruppo dei consiglieri ha espresso in maniera unanime forte sdegno e ferma condanna per gli attacchi al partito, per le offese ed i comportamenti irresponsabili che vengono da giorni espressi e tenuti da alcuni dirigenti del Pd. Per questo hanno sollecitato il segretario provinciale a compiere ogni azione per porre fine a tali ingiustificati comportamenti”. Non sono, quindi, da escludere nei prossimi giorni provvedimenti disciplinari o politici nei confronti dei dissidenti bersaniani.




