AVELLINO – Prime grane politiche in arrivo per il sindaco di Avellino, Paolo Foti, che è alle prese con la formazione dell’esecutivo comunale. A Piazza del Popolo giungono segnali critici da parte degli alleati del primo turno (Centro Democratico ed Autonomia Sud) e dalle forze che hanno affiancato l’esponente democratico in vista del ballottaggio. Le molte variabili in campo, insieme ai tanti impegni assunti dal Pd durante la campagna elettorale, rendono complicata la quadratura del cerchio.
La questione del coinvolgimento in giunta delle liste civiche e del partito di Monti rimane ancora aperta. Per il “Movimento civico per Avellino” di Sergio Trezza sembra non esservi alcuna chance, mentre per “Davvero” di Gianluca Festa vi sarebbero diversi dubbi. Foti vorrebbe tenere fuori l’ex vicesindaco della giunta Galasso, pur essendo probabilmente pronto a nominare un assessore della stessa compagine politica. Festa, però, ha preferito giocare d’anticipo ed ha negato la propria disponibilità. “Il nostro obiettivo – ha affermato – è dare seguito al progetto politico che abbiamo avviato. Lavoreremo per elaborare proposte e verificare l’attività dell’amministrazione. Ma non saremo da soli: stiamo avviando contatti con altri consiglieri comunali”. Il leader dell’aggregazione civica sarebbe intenzionato ad entrare nel Pd e conquistare un suo spazio al congresso del partito. “Abbiamo ricevuto molte sollecitazioni in questo senso. Si avvicinano scadenze importanti che potrebbero vederci protagonisti. Il Pd che immaginiamo, comunque, deve essere una forza vera di cambiamento. Non si può prescindere da un rinnovamento generazionale e nei metodi”. A questo punto, Foti ed una parte della dirigenza dei democratici potrebbero tenere in seria considerazione i programmi futuri di Festa, preferendo averlo come alleato anziché come avversario interno.
Differente sarebbe il feeling con Scelta Civica, determinato dai buoni rapporti personali esistenti tra Foti ed il deputato Angelo D’Agostino, ma anche dalla possibilità di costruire un asse politico, che rafforzerebbe la presenza dei due partiti nelle amministrazioni locali.
I malumori, invece, crescono anche sul fronte del Centro democratico. Il segretario provinciale, Nino Musto, lancia l’allarme: “I patti debbono essere rispettati. I partiti non possono essere utili solo quando c’è da cercare sostegno per le candidature e per vincere una competizione elettorale. Mi sembra, invece, che vi sia più attenzione per i singoli che per le organizzazioni”. Gli attriti che stanno sorgendo in queste ore tra Foti e le formazioni minori della coalizione potrebbero pesare nel tentativo di riassetto degli enti di servizio, a cominciare dall’Alto Calore Servizi al consorzio Asi.
