AVELLINO – Crisi politico-amministrativa, dimissioni degli assessori, nomina della giunta, comunicazioni del sindaco: questo il primo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di questo pomeriggio intorno al quale si è sviluppato un duro scontro tra maggioranza ed opposizione.
Ha precisato il sindaco Nargi: “Credo che questo ordine del giorno voluto dall’opposizione non è materia di Consiglio comunale, faccio continuare questa discussione perché non mi nascondo dietro ad un dito, non capisco perché è stato convocato un ordine del giorno così”.
Dibattito che è stato aperto da Antonio Gengaro (Pd), consigliere di minoranza: “Veniamo da settimane di fibrillazione nell’amministrazione, nella maggioranza ci sono state le dimissioni dell’assessore Volino, le altre dimissioni per mancanza di fiducia tra l’assessore e la sindaca. Le parole dette nella conferenza stampa sono state molto dure, in qualche modo ingenerose. Sono state dette cose gravi su pressioni in merito ad una palestra da aprire a San Tommaso, una serie di iniziative osteggiate dalla stessa maggioranza e dalla stessa sindaca".
Rivolta al primo cittadino: "Il patto civico è stato determinante per farle vincere le elezioni al ballottaggio. La verità è che siete degli abili truffatori dell’elettorato, Bonny e Clide, siete qui in virtù di una truffa che avete fatto all’elettorato, avete fatto la giunta tecnica che non aveva nessun respiro”.
Subito dopo è intervenuto per la maggioranza Alberto Bilotta (Siamo Avellino): “Per noi la crisi in maggioranza non ci sta. Questa truffa del Patto civico non la vedo. La giunta tecnica non doveva capire dove stava, doveva raggiungere degli obiettivi, in primis quello di riavviare la macchina amministrativa dopo il periodo di commissariamento. Sono state fatte tante cose in cinque mesi. La realtà dei fatti è questa: in cinque mesi abbiamo aperto il tunnel, dando ai cittadini la possibilità di realizzare una viabilità migliore vista anche la chiusura del ponte della Ferriera. Noi come amministrazione speriamo di fare sempre meglio per dare un futuro alla città di Avellino”.
Enza Ambrosone (Pd): “Vi rassegno il mio disagio, cara sindaca, introdurre questo argomento bacchettando i consiglieri perché non c’è una crisi significa parlare di una città che è sola nel vostro perimetro.
Dal 29 luglio sono successe tante cose: ci sono state le dimissioni dell’assessore Calabrese, dell’assessore Volino, le dimissioni della consigliera Coppola. Questo Consiglio di queste cose deve parlare, della vicenda della giunta fase 1. Il tunnel? Se si è giunti ora ad aprirlo è perché c’è una continuità amministrativa. Non potete narrare una realtà che non esiste, ma noi possiamo dire che la fase 1 è stato un grande bluff”.
Durissimo l’intervento di Rino Genovese (Patto civico per Avellino): “Laura Nargi? Che grande delusione, umana e politica. La delusione umana non è oggetto di discussione in questo Consiglio comunale, quella politica sì. Ho il dovere di dire la verità: il Patto civico è stato determinante per farvi vincere. Ho condiviso un sogno che è svanito. Laura, hai rovinato tutto. Hai preferito riportare Avellino in quella che ritengo un’oligarchia. Sei stata molto ingrata e molto scorretta. Voi siete il frutto di una legge elettorale. Avete sprecato un’occasione storica per porre in atto una cogestione politico-amministrativa. Non c’è stata una riunione in cui il Patto civico sia stato invitato: professionisti che non sono stati messi in condizione di svolgere il loro lavoro.
L’amarezza è profonda in me: voglio sfruttare questa occasione per chiedere pubblicamente e ufficialmente scusa alla città per averla indotta in un errore gravissimo, votare Laura Nargi. Se voi volete che noi siamo in minoranza dovete rinnegare le linee programmatiche che avete votato insieme con noi”.
Amalio Santoro (Con Gengaro sindaco): “È un po’ complicato commentare l’incommentabile. Abbiamo una sindaca virtuale. Può cambiare tutto e il contrario di tutto. Siamo di fronte ad un Festa bis. Chi manovra tutto è altrove. Si torna al sempre uguale, si torna a quelli di sempre. È anche un colpo alla cosiddetta società civile avellinese che non ha saputo darsi un orientamento politico. Abbiamo sprecato essenzialmente sei mesi. Bilotta, nel suo intervento, parlava da futuro assessore. Dentro le zone interne c’è la crisi di questo Comune capoluogo. Avete aperto il tunnel e abbiamo ascoltato le esternazioni dell’ex sindaco che è un ex cittadino ma parla in modo spudorato. Ma nella nostra piccola storia noi le mani pulite le abbiamo sempre mantenute. Abbiamo scommesso sulla politica come passione”.
In apertura di seduta ci sono state le interrogazioni svolte dai Gengaro (Ponte della Ferriera, condotta contrada Bagnoli, via Dorso, rete stradale), Nicola Giordano (Acs, Info point), Aquino (ospedale di comunità) Cipriano (crisi idrica, teatro), Santoro (caserma, fondazione via Scandone), Bellizzi (Palazzo di città).
Osservato un minuto di silenzio per ricordare la figura della prof.ssa Franca Troisi dopo il ricordo fatto in aula da Amalio Santoro.




