ROMA – “Questa è la terza legge di bilancio di questo governo, quindi francamente sentir dire che non si poteva fare di più è una narrazione che non regge. Questa è proprio la legge di bilancio a immagine e somiglianza di questo governo. Un governo che continua ad essere Robin Hood al contrario: toglie a molti per dare a pochi, pochissimi.
Era stata anche promessa l'abolizione della legge Fornero; invece, abolendo alcune norme della legge Dini, addirittura la legge Fornero la state peggiorando. Questa legge di bilancio toglie ai malati, per esempio; quei malati che aspettavano di vedere dei provvedimenti che accorciassero le liste d'attesa, in un momento in cui abbiamo un Paese con 4,5 milioni di persone che hanno rinunciato a curarsi e 2,5 milioni di persone hanno rinunciato a curarsi per motivi economici. Eppure non c'è nulla in questa legge di bilancio contro le liste d'attesa. Questa legge di bilancio toglie, per esempio, ai lavoratori poveri: abbiamo 4 milioni di persone che lavorano e non arrivano alla fine del mese, non riescono ad uscire dalla soglia di povertà, eppure avete bocciato il salario minimo.
In questa legge di bilancio non c'è nulla per le carceri, in un momento nero per le carceri, nell'anno più buio di sempre in cui il tasso di suicidi in carcere è il più alto di sempre (89 suicidi tra i detenuti), e il tasso più alto di suicidi anche tra le forze dell'ordine, nella polizia penitenziaria, che - lo ripeto - ha il più alto tasso di suicidi tra tutte le forze dell'ordine.
Non ci potevamo però aspettare nulla di diverso dopo che avete approvato in Europa un Patto di stabilità che ci costerà 13 miliardi di nuovi tagli e nuove tasse. Dite che la coperta è corta, però quella coperta corta la usate sempre per coprire gli stessi, quei pochissimi: stanziate 7,5 miliardi in più per le spese militari, 2 miliardi per un inutile ponte sullo Stretto.
Vi chiedo: ma come arriviamo a quel ponte sullo Stretto, se ogni giorno ci sono 27 interruzioni di linea ferroviaria, 10.000 interruzioni all'anno? Come arriviamo a quel ponte? Date mezzo milione di euro per aumentare gli stipendi dei ministri e dei sottosegretari non parlamentari, ma poi non volete parlare di salario minimo. Insomma potevate e dovevate fare sicuramente di più e invece anche questa legge di bilancio è l'ennesima occasione mancata per questo governo.”
Lo ha affermato in Aula la vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone (M5S), intervenendo durante la discussione generale della legge di Bilancio.
Aggiornamento del 27 dicembre 2024, ore 9.20 - “Legge di bilancio: un’altra occasione persa, più soldi per pochi e nulla per i molti che ne hanno davvero bisogno".
Oggi arriva in aula al Senato la legge di bilancio. Questa è la terza legge di bilancio di questo governo, e quindi la narrazione del “non si poteva fare di più” non regge. Ancora una volta, si deludono i cittadini che avevano creduto alle loro promesse, accontentando solo pochi privilegiati.
Ci sono 4 milioni e mezzo di persone che rinunciano alle cure mediche, quasi la metà perché non ha i soldi per curarsi. Ci sono 4 milioni di lavoratori poveri che non riescono ad arrivare a fine mese, nonostante lavorino ogni giorno. Mancano, soprattutto al Sud, servizi essenziali come asili nido, assistenza per disabili e anziani.
Dopo aver accettato in Europa un patto di stabilità che ci costerà 13 miliardi all’anno in nuove tasse e tagli, sono stati destinati: 7,5 miliardi per le armi, 2 miliardi per il ponte sullo Stretto, 1 miliardo per i centri in Albania.
Le uniche cose positive derivano dagli emendamenti approvati alla Camera, come più risorse per il bonus psicologico, il registro tumori e fondi per stabilizzare precari della ricerca. Questa legge di bilancio è un’altra occasione persa. Il prezzo, ancora una volta, lo pagano i molti che ne hanno davvero bisogno”.
Così scrive in una nota social, a commento della legge di bilancio, la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone.
Aggiornamento del 29 dicembre 2024, ore 9.49 - “Nel 1300, proprio in questa basilica, Bonifacio VIII indisse il primo Giubileo con l’urgenza di aprire un tempo di perdono e di riscatto. Ma il Giubileo cattolico discende da una festività ebraica, durante la quale, in origine, venivano azzerati tutti i debiti economici con lo Stato, per favorire una più equa distribuzione delle ricchezze nella società (era verosimilmente una misura per smussare i conflitti sociali). Il giubileo nasce quindi come tempo di libertà e di riscatto per gli ultimi.
Sono passati 8 secoli, ma l'urgenza di riscatto sociale rimane, perché viviamo in una società che amplia le distanze tra ricchi e poveri, con forme di disuguaglianza sempre più marcate. Troppe famiglie monoreddito, troppi lavoratori che, pur avendo un impiego, non riescono a coprire le spese essenziali.
Eppure la legge di bilancio appena approvata, anziché di affrontare queste urgenze, destina 7,5 miliardi per le spese militari, 2 miliardi per il ponte sullo Stretto, mezzo milione per aumentare lo stipendio dei ministri e nulla per chi ha veramente bisogno.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a battersi per aiutare chi è in difficoltà perché oggi più che mai serve un tempo di riscatto. Come ha detto ieri il cardinale Reina: “Speriamo che questo Anno Santo possa davvero segnare un tempo di riscatto per chi è rimasto indietro”, e spetta a noi costruire una società più giusta”.
Così dichiara la vice presidente del Senato, Mariolina Castellone, presente alla Cattedrale di San Giovanni in Laterano per l'apertura Porta Santa.




