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    13/08/2026

Comune: Nargi in aula senza giunta, viene meno il numero legale. È crisi?

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica13_conscom.jpgAVELLINO – Sciolta per mancanza di numero legale la seduta straordinaria del Consiglio comunale convocato con all’ordine del giorno delibere importanti come la revisione delle partecipate, la variazione di bilancio, la concessione in gestione e uso dello stadio Partenio-Lombardi. Alla verifica del numero legale risultavano presenti in aula 11 consiglieri e 22 assenti. Un vuoto, quello che ha caratterizzato questa sera la riunione dell’assise cittadina, che ha condizionato i lavori da subito, con la maggioranza in chiara difficoltà.

La cronaca - Si va al via con soli 18 presenti per l’assenza di una buona fetta dei consiglieri di maggioranza e dei neo assessori nominati dal sindaco Nargi rimasti in netto dissenso, secondo le direttive ricevute dall’ex primo cittadino Gianluca Festa, sulla distribuzione delle deleghe. Niente giunta e niente surroga, dunque, per i consiglieri entranti.

“La sindaca vive in difficoltà. È sotto ricatto del mangiafuoco Festa che tesse i fili dei suoi burattini, legando tutto a questione di mero potere”: così in apertura il consigliere di opposizione Antonio Gengaro (Pd) che si è lamentato per la mancata convocazione dei capigruppo.

Gli dà man forte Pellegrino Genovese (Patto civico per Avellino): “Al di là del dato formale il problema è che mai avrei immaginato di trovarmi in Consiglio comunale con scranni vuoti. Questa seduta non si sarebbe potuto tenere se non ci fossero i consiglieri di minoranza. Perché non c’è stata l’accettazione della nomina da parte degli assessori, perché le immagini di un Consiglio comunale tristemente vuoto, perché non dimostri – rivolto alla Nargi – di essere il vero sindaco di questa città?”.

Dopo una breve sospensione si passa alla trattazione del primo punto all’ordine del giorno, vale a dire l’approvazione della delibera sulla revisione delle partecipate su cui relaziona l’assessore Scaletti (l'unico componente dell'esecutivo presente in aula insieme con il vicesindaco-assessore Marianna Mazza): “È un atto dovuto, un atto che impone al Consiglio comunale di deliberare, su cui non si può discutere,  ci sarebbero ripercussioni sulla cittadinanza”. Segue il dibattito prima della votazione.

Amalio Santoro (Con Gengaro sindaco)): “È imbarazzante in questo clima discutere degli argomenti per l’evidente sfarinamento della maggioranza. Credo che sia stato consumato uno strappo destinato a lasciare tracce profonde. Per quanto riguarda la revisione della partecipate il punto è che da tempo la gestione pubblica è in esilio, siamo, in alcuni casi, nella illegalità contabile. La cosa pubblica è qualcosa che non interessa nessuno: non si avverte nessuna iniziativa del Comune di Avellino per l’Alto Calore. Persiste il mistero dell’Asi: non si dice nulla. Necessaria per la città un’alternativa”.

Antonio Gengaro (Pd): “Mi sarei aspettato, signora sindaca, che si fosse presentata questa sera dimissionaria, non ci sono 14 consiglieri della maggioranza. È una pagina molto triste della nostra città: noi non siamo qui per fare la vostra stampella. Per senso di responsabilità siamo in aula, ma voteremo contro. Se non avete i numeri dovete prenderne atto. Cerchiamo di recuperare per lo meno l’onore, la dignità che la città le ha affidato, avrebbe dovuto difendere il Patto civico, vale a dire la componente che le ha consentito di vincere il ballottaggio. Spero che primo o poi si liberi da questo ricatto”.

Antonio Aquino (M5S): “Quello che mi dispiace è vedere queste ombre e questa amarezza in aula. Credo che sia una questione non solo di dignità, ma di rispetto per cittadini di Avellino. Basta con queste strategie, bisogna parlare di problemi, vedo delle facce perplesse, un po’ amareggiate. Lo chiedo non solo a nome della città”.

Pellegrino Genovese (Patto civico per Avellino: “Mi sono candidato per essere sempre attento ai problemi della città, dobbiamo essere presenti quando dobbiamo trattare argomenti importanti. Vedere gli scranni vuoti è triste e irresponsabile. La domanda resta sempre la stessa: qual è la maggioranza? Ora ci vuole il coraggio estremo. Laura, dimostra la tua dignità, emergi da questa palude, non continuare su questa strada che ti porterà al massacro. La città non merita questo spettacolo. Ad Avellino c’è l’albero di Natale più bello della Campania. Però bisogna sapere come è stato fatto questo albero. Se per fare quest’albero di Natale si utilizzano i soldi necessari per le case popolari mi si stringe il cuore. Sarebbe stato bello questa sera discutere con i nuovi assessori, invece abbiamo il vuoto. Mi auguro che il nuovo anno inizi con una chiarezza seria. Non sei stata la Giovanna d’Arco d’Irpinia, ma la controfigura di una persona che si crede il padrone di questa città”.

Enza Ambrosone (Pd): “Vedo qui banchi vuoti rispetto ad una responsabilità contabile, politica, amministrativa. Se non ci fosse da quest’altra parte la responsabilità vera questa delibera non si potrebbe discutere e votare. La democrazia si fa con i numeri, ma la bravura è in testa a chi guida. Oggi senza di noi questa delibera non si può fare. Questa delibera contiene alcuni elementi tra cui l’Acs (Azienda città servizi), i lavoratori vogliono capire qual è il loro futuro. Questo Consiglio viene dopo i toni baldanzosi dell’ultimo. In tanti le hanno creduto, hanno votato Laura Nargi, la città l’ha eletta sindaco e deve esercitare questo ruolo fino in fondo, questo Consiglio comunale deve mostrare alla città il primato della politica accettando anche il rischio di essere mandata a casa. Lei rischia di essere schiacciata in un calcolo opportunistico di altri. Il mio auspicio è che lei eserciti fino in fondo il suo ruolo. Gli oppositori non sono da questa parte, sono feroci e stanno tutti di là”.

Gerardo Melillo (Forza Avellino): “Mai e poi mai avrei lasciato l’aula dovendo discutere una pratica come quella dell’Acs. Vedo tanto coraggio a fronte di una condizione così particolare, di non facile gestione. Ci ritroviamo in un clima un po’ particolare. Coraggio perché si mette in campo anche se stessa, perché il sindaco è lei, è lei che deve esercitare questo ruolo fino in fondo anche a costo di rimetterci tutto. La città deve sapere chi ci vuole stare o chi non ci vuole stare in questa amministrazione, bisogna trovare la quadra giusta per poter amministrare questa città. Questo Consiglio comunale deve essere una lezione per tutti: ognuno deve svolgere il proprio ruolo”.

I lavori del Cosniglio riprenderanno domani mattina, alle 9.00, in seconda convocazione.

Aggiornamento del 28 dicembre 2024, ore 10.10 – È andata deserta anche la seduta in seconda convocazione del Consiglio comunale di questa mattina. In tutto 29 gli assenti, ad iniziare dal sindaco Laura Nargi. Presenti all’appello del segretario generale Maria Luisa Dovetto solo 4 consiglieri, vale a dire Giuseppe Giacobbe e  Sergio Trezza del gruppo Moderati e riformisti, Gerardo Melillo di Forza Avellino e Ettore Iacovacci del Partito democratico. È spetttato a quest'ultimo, in qualità di consigliere anziano, dichiarare la mancanza del numero legale.

 

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