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    13/08/2026

Nargi: «Non ho perso una battaglia, io ho vinto la guerra». La giunta fase 2

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica-Editoriale_con_com_gen_25.jpgAVELLINO – “Nella fase 1 abbiamo dovuto riassestare un po’ l’amministrazione, abbiamo incassato l’ok della Corte dei conti, abbiamo dovuto dare un riassetto ai lavori pubblici, abbiamo aperto il tunnel. Siamo arrivati, poi, sì alla fase 2 ma tra le offese: io non sono un quisque de populo, sia chiaro, io sono fiera di rappresentare il popolo, il popolo è sovrano ed ha scelto chi deve guidare questa città. In questa aula non si fanno offese come sono state fatte. Non accetto lezioni di stile quando si oscilla tra maggioranza e opposizione. Porteremo avanti un nuovo cammino insieme sempre più forti. Paragonare il giorno della memoria all’ex giunta mi sembra ingiusto. Questo Consiglio è stato pieno di offese.  Il nostro obiettivo è mettere al centro la città e il cittadino. Non ho perso una battaglia, io ho vinto la guerra insieme ai  miei consiglieri”: così il sindaco Laura Nargi ha chiuso questa sera il dibattito in Consiglio comunale chiamato, in seconda convocazione, a procedere alla surroga dei sette consiglieri nominati nella nuova giunta, quella della cosiddetta fase 2.

I lavori dell’assise cittadina prendono il via con l’osservanza di un minuto di raccoglimento in occasione della Giornata della memoria. Un minuto di raccoglimento, su richiesta dei consiglieri Giordano e Gengaro, viene osservato anche per ricordare le figure di Carlo Basagni, consigliere comunale e assessore negli anni ’70, dell’insegnante Carmelina Imbimbo e dell’avvocato Ermelindo Gialanella.

Tra qualche confusione nel sistema elettronico si è poi proceduto alla surroga e sono, quindi, entrati in Consiglio Carmine D’Alelio, Michele Lombardi, Guido D’Avanzo, Luigi Scalzullo, Pasquale Nazzaro, Veronica Guerriero e Vincenzo Picariello. Ci sono stati voti contrari e  voti non espressi.

A questo punto prende la parola il sindaco Laura Nargi che si limita a presentare i nuovi assessori indicandone le deleghe:

Marianna Mazza, vicesindaco, Pari opportunità, Politiche di genere, Politiche abitative, Trasparenza

Alberto Bilotta

Attività produttive e del commercio, Innovazione tecnologica, Transizione digitale

Gianluca Gaeta

Politiche giovanili, Forum dei giovani, Associazionismo, Sport, Protezione civile, Politiche della terza età

Antonio Genovese

Lavori pubblici, Urbanistica, Pianificazione e governo del territorio, Sicurezza

Giuseppe Negrone

Politiche ambientali ed energetiche, Decoro urbano e cura del verde, Tutela, salute e protezione degli animali

Alessandro Scaletti

Bilancio e finanze, ributi, Partecipate, Cultura

Monica Spiezia

Personale, Formazione, Politiche per la disabilità, Inclusione

Mario Spiniello

Patrimonio, Contenzioso, Servizio civile universale, Mobilità e trasporti

Jessica Tomasetta

Pubblica istruzione, Welfare, Politiche per l’infanzia e l’adolescenza, Eventi.

Segue il dibattito. Il primo ad intervenire è il consigliere di opposizione del Pd Antonio Gengaro: “Si apre la fase 2 dell’amministrazione. Noi abbiamo attraversato una crisi extraparlamentare. Dice l’ex sindaco di Avellino che voi avete vinto col voto di opinione,  non è vero, sono i quartieri che vi hanno strapremiato, la vostra è una giunta di lavoratori, ricordatevi sempre di fare l’interesse pubblico. Se vogliamo salvare il vallone del Fenestrelle bisogna avere il coraggio di non far costruire più sul Fenestrelle,  bisogna bloccare la cementificazione delle colline della nostra città”.

Molto duro l’intervento di Rino Genovese, Patto civico: “Credo che manchi una indipendenza di idee, manchi la democrazia. Bisogna parlare di problemi seri, basta parlare di Festa. È il primo Consiglio comunale che si riunisce dopo una crisi devastante. Io non ti ritengo più politicamente sindaco di questa città. Nella serata di commemorazione di Di Nunno il sindaco Nargi ha detto che questa amministrazione lavorerà per realizzare il sogno di Di Nunno, mi sembra offensivo. Quella di Di Nunno era una visione etica, basata su una amministrazione trasparente. Ora si sta celebrando la fine della democrazia. L’etimologia della parola sindaco, dal greco, sun e dike, significa con giustizia, difensore di una comunità. Spero che si apra veramente la fase 2. Al momento non mi sembra che ci sia stata molta serietà nel vostro agire politico. Avellino ha bisogno di quel rispetto che ho sentito il sindaco Nargi chiedere non so a chi”.

Amalio Santoro (Con Gengaro sindaco): “Le logiche di potere ci costringono ad essere diversi da quelli che siamo. In queste ultime settimane di responsabilità in questa nostra città se n’è vista poca. C’è sempre qualche prepotente che impone la legge del più forte. Non bastano le dichiarazioni un po’ consolatorie dell’ex sindaco, lui si è infilato in quella che si chiama la trappola di Tucidide. La fase 2? Non c’è una ripartenza, c’è un lungo galleggiamento. Questa indifferenza dentro la giunta sulla questione morale è qualcosa che preoccupa. Stiamo attenti a non sfregiare l’area dell’ex Isochinica e che parta la metropolitana leggera”.

Nicola Giordano (Pd): “Mi rendo conto che noi avevamo straragione. Abbiamo assistito ad una crisi che in Consiglio comunale non è arrivata, ma era palese sulla stampa e in città. Mi chiedo: perché avete litigato? Questa amministrazione è la continuità di una vecchia amministrazione. Voi ancora dovete mettere in campo la vostra linea. Ci sono in campo due documenti. C’è un accordo vero o di facciata? Vedo solo una serie di difficoltà, una merce di scambio”.

Enza Ambrosone (Pd): “Adesso che la crisi extraconsiliare si è ricomposta sembra che  abbiamo una maggioranza granitica. Mi sarei aspettato parole di verità. Lei, sindaca, si è limitato a presentare gli assessori. Riconosco alla sindaca il potere del silenzio. Lei ha preferito non affrontare la discussione politica. La città ha compreso benissimo, c’è poco da aggiungere a quello che è successo. Spero che sappia arginare i tentativi di emarginazione di questa amministrazione. Si decide altrove, si decide sulla sua testa. Perché ha deciso di mantenere insieme le deleghe dell’Urbanistica e dei lavori pubblici, delle Politiche giovanili e della terza età?  Dall’insediamento la città ha perso sei mesi per affrontare i problemi. Noi siamo per il confronto leale, aperto, ma su posizioni distinte. Ci aspettiamo che ci indichi la strada per affrontare i problemi che ha questa città,  a partire dai problemi dell’urbanistica per arrivare ai problemi sociali”.

Elia De Simone (Davvero Avellino): “Non è vero che manca la democrazia, manca l’opinione. Una volta si discuteva nelle segreterie. La città ha votato, ha votato un sindaco, ha votato Laura Nargi. Le dietrologie lasciamole ad altri. Chiedo soltanto una fase di rasserenamento. Noi siamo qui. La città ha avuto un grosso sviluppo, una grossa ripartenza da quella amministrazione in cui già c’era Laura Nargi”.

Luca Cipriano (Pd): “Questa sera commemoriamo anche la vecchia giunta, quella della fase 1. È entrata ed uscita in maniera umiliante. Non è possibile chiudere questa partita che ha tenuto la città legata con un nulla è accaduto”. Poi ricorda un intervista dell’ex sindaco Festa: “Abbiamo scelto di candidare Laura Nargi, se è sindaca lo deve a me, il programma alla città è il mio, io ho fatto la rivoluzione, lei non è più brava degli altri, è aggravata da una indagine in corso, io vengo e ti tolgo la scena, se vengo io tu scompari”. Poi rivolta al sindaco Nargi: lei ha deluso anche le donne di questa città, avrebbe dovuto rappresentare un esempio per le donne, l’autorevolezza delle donne, invece ha piegato la testa di fronte al potente di turno. C’è in città delusione. Vi siete accoltellati, come parenti serpenti,  come fratelli coltelli. In tutto questo dove sta la lezione di Di Nunno? Io non vedo queste caratteristiche. Vedo convenienza, e anche tensione sui vostri volti. Uno spettacolo indegno.  Le regalo, signora sindaca, un fazzoletto bianco, alzate la bandiera bianca sul Palazzo di città”.

Antonio Bellizzi (Con Gengaro sindaco): “ Colpisce in questo Consiglio il silenzio della sindaca Nargi, ma anche quello della maggioranza. Non mi è chiaro qual è il vostro progetto. È stato firmato un altro programma dopo 6 mesi. Perché. Mi chiedo quand’è che è terminata la fase 2. Spero che possiate lavorare per il bene della città, il bene dei cittadini”.

Video Consiglio comunale del 27 gennaio 2025

Aggiornamento del 28 gennaio 2025, ore 10.38 – Il movimento "Insieme per Avellino e l'Irpinia", alla luce di quanto accaduto in queste settimane al Comune di Avellino con dichiarazioni fuori luogo rilasciate dall'ex sindaco Gianluca Festa, prende nettamente le distanze anche da quanto dichiarato dal consigliere Gengaro rispetto al voto in centro città (quello "borghese") e quello di periferia, che ha fatto vincere l'attuale sindaca.

Invitiamo le forze politiche, anche nello scontro più aspro, ad abbassare i toni e a pensare al bene della città, nelle naturali distinzioni istituzionali e di pensiero politico.

Per quanto ci riguarda continueremo a stare in ascolto delle esigenze della nostra città, continuando a promuovere iniziative pubbliche di interesse collettivo.

 

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