Maselli: «Una stangata le nuove tariffe dell’Acs». De Stefano: «Lottiamo contro gli sprechi»

Martedì 20 Agosto 2013 19:27 Red.
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La sede dell'Alto CaloreAVELLINO – Botta e risposta sulla questione delle nuove tariffe dell’Alto Calore tra l’ex presidente dell’ente di Corso Europa, Franco Maselli, che è stato, lo ricordiamo, anche presidente della Provincia, e l’attuale presidente, Raffaello De Stefano, in carica da alcune settimane. Sull’aumento delle tariffe ci sono stati finora diversi interventi sia da parte di associazioni che di esponenti di partito, tutti a difesa dei consumatori, tutti particolarmente critici verso quello che viene ritenuto un aumento indiscriminato. L’ultimo in ordine di tempo è appunto quello di Maselli che ha utilizzato il canale di facebook per far conoscere la propria opinione e che, facendo una vera e propria nota della spesa, ha parlato di una autentica "stangata" per i cittadini. Questa, invece, la risposta di Acs: “Alto Calore Servizi Spa farà sicuramente tesoro degli spunti propositivi offerti dall’ing. Maselli sulle tariffe del servizio idrico, tuttavia occorre rassicurare che il nuovo corso di Acs sarà orientato al massimo rispetto dei cittadini-utenti. Infatti, il neo-presidente De Stefano in data 01.08.2013 ha già incontrato le associazioni dei consumatori per accogliere suggerimenti e proposte sulla manovra deliberata dal precedente Cda. In particolare, si è convenuto che il deposito cauzionale sarà conguagliato agli inizi del 2014 secondo le direttive emanate dall’Aeeg e saranno – altresì – previste agevolazioni per le famiglie meno abbienti. Il presidente De Stefano ha chiesto di intensificare gli incontri con le associazioni dei consumatori ed ha preteso che il passaggio dal vecchio al nuovo sistema tariffario avesse adeguata pubblicità, con il rispettivo aggiornamento della carta dei servizi e del regolamento di distribuzione idrica.

Secondo le nuove disposizioni – peraltro – dal prossimo anno, con questa nuova metodologia di calcolo, saranno possibili gli adeguamenti previsti dalla legge vigente in materia. Lo spirito della nuova articolazione tariffaria è – comunque – quello di scoraggiare gli sprechi e premiare gli utenti virtuosi, nel rispetto del principio dell’iso-ricavo.  Per dovere di chiarezza, l'esempio riportato nella missiva dell’ing. Maselli si riferisce ad una stima del fabbisogno annuale di acqua per una famiglia di 4 persone, calcolato in mc 255. In base a ciò, il costo dei soli consumi dell'acqua – con riferimento alle tariffe vigenti – non sarebbe 663 euro, ma meno della metà e precisamente 317,17 in quanto occorre tener conto delle varie fasce progressive di consumo. Infine – per completezza di informazione – va evidenziato che Acs applica una tariffa d'ingresso (0,50 euro) ben più bassa di quella applicata da altri gestori della zona (0,85 Gori e 0,59 Aqp), nonostante gli elevati costi di gestione dovuti principalmente ai consumi dell’energia utilizzata per sollevare l’acqua nei 126 paesi irpini e sanniti gestiti da Alto Calore Servizi Spa”.