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    01/05/2026

Il Pe chiede giustizia e responsabilità per le vittime civili in Ucraina

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica12_pe.jpgSTRASBURGO – In una risoluzione adottata giovedì, gli eurodeputati condannano fermamente gli attacchi brutali ripetuti e deliberati della Russia contro obiettivi civili in Ucraina.

Nel testo, approvato con 446 voti a favore, 63 contrari e 52 astensioni, i deputati esortano la Russia a porre fine agli attacchi sistematici contro aree residenziali, infrastrutture energetiche, ospedali e altri servizi essenziali. Il Parlamento afferma che la guerra di aggressione russa costituisce una palese violazione del diritto internazionale e che i leader della Russia e dei suoi alleati devono essere chiamati a rispondere per il loro ruolo nei crimini di aggressione, nei crimini di guerra, nei crimini contro l’umanità e in altri crimini internazionali.

I deputati ribadiscono il loro forte sostegno all’istituzione e alla rapida operatività del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina e invitano tutti gli Stati membri dell’Ue ad aderire. Lodano inoltre il lavoro della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sull’Ucraina, di Eurojust e delle organizzazioni della società civile nell’indagare sulle presunte violazioni e sugli abusi dei diritti umani, sostenendo gli sforzi per l’accertamento delle responsabilità e la raccolta delle prove.

La responsabilità deve estendersi a tutti i responsabili

Il Parlamento sottolinea che la responsabilità deve riguardare tutti coloro che dirigono o facilitano i crimini di aggressione, inclusi attori politici, militari e giudiziari di alto livello, come membri della Duma di Stato russa o della Corte costituzionale. I deputati esprimono inoltre pieno sostegno all’indagine della Corte penale internazionale (Cpi) sui presunti crimini di guerra, crimini contro l’umanità o genocidio commessi in Ucraina, ricordando l’obbligo degli Stati membri dell’Ue, ai sensi dello Statuto di Roma, di arrestare e consegnare le persone soggette a mandato di arresto della Cpi presenti sul loro territorio. Il Parlamento evidenzia inoltre la necessità di un coordinamento efficace tra tutti i meccanismi di responsabilità per evitare duplicazioni, garantire efficienza e ridurre al minimo l’impatto negativo su vittime e testimoni.

Rafforzare le sanzioni Ue contro la Russia

I deputati sostengono il ventesimo pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia e affermano che le misure restrittive non dovrebbero essere revocate prima della negoziazione e piena attuazione di un accordo di pace. Chiedono inoltre all’Ue di contrastare l’elusione delle sanzioni e invitano la Commissione e i paesi Ue ad applicarle rigorosamente, ampliandone l’ambito a tutte le persone ed entità le cui decisioni hanno consentito o contribuito alla commissione di gravi crimini contro gli ucraini.

Via libera alla Commissione internazionale per i risarcimenti

In una votazione separata giovedì, il Parlamento ha inoltre sostenuto l’istituzione della Commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell'Ucraina con 465 voti a favore, 57 contrari e 47 astensioni, con l’obiettivo di garantire compensazioni alle vittime civili della guerra. Dopo il consenso del Parlamento, gli Stati membri in seno al Consiglio potranno adottare la decisione di concludere la convenzione a nome dell’Ue. La Commissione dovrebbe essere inaugurata a margine della 135ª sessione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa a Chișinău il 14 maggio 2026.

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