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    08/05/2026

Nargi rilancia il piano per il nuovo Partenio-Lombardi e per l’ex Isochimica

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Laura NargiAVELLINO – Il nuovo stadio Partenio-Lombardi si conferma uno dei pilastri del programma elettorale di Laura Nargi ad Avellino. Un intervento considerato strategico per i prossimi dieci anni, capace di incidere non solo sullo sport, ma anche sullo sviluppo economico e urbanistico della città.

Nel documento programmatico, il project financing viene descritto come un’opera già definita nelle sue linee principali, con l'interesse pubblico riconosciuto e la volontà del proponente confermata. Restano da completare alcuni passaggi tecnici, tra cui l'adeguamento della rete fognaria per circa tre chilometri, necessario per superare gli ostacoli amministrativi e arrivare al deposito del progetto esecutivo presso la Regione Campania.

Nel corso delle sue dichiarazioni, Nargi ha voluto chiarire la solidità del progetto e il sostegno che lo accompagna: "Non lo abbiamo solo immaginato, come altri, ma lo abbiamo pensato, scritto nel nostro programma e lo realizzeremo. Al mio fianco c’è Angelo D’Agostino, presidente dell’Us Avellino Calcio, un alleato con cui costruire questo percorso".

La candidata ha quindi ribadito la centralità dell’opera: "Sarà l’intervento più importante per la città nei prossimi dieci anni. Un’opera non solo urbanistica, ma anche commerciale e sportiva, profondamente identitaria".

Sui tempi di realizzazione e sugli ostacoli ancora presenti: "In questi anni si è lavorato molto, ma manca il progetto esecutivo. Toccherà al prossimo sindaco superare definitivamente le criticità, a partire dai tre chilometri di rete fognaria, per chiudere l’iter burocratico e portare il progetto in Regione".

Infine, la visione complessiva: "Lo stadio sarà il fulcro della città dello sport, in connessione con palazzetto e piscina. Non solo calcio: ci saranno attività commerciali, servizi e spazi capaci di generare economia e attrarre persone. Vogliamo uno stadio moderno, accogliente, all’altezza della nostra squadra e dei nostri colori".

Un progetto che, nelle intenzioni della candidata, dovrà trasformare lo stadio in un volano di crescita per l’intera città, integrando sport, servizi e sviluppo urbano.

Aggiornamento del 7 maggio 2026, ore 10.31 - Ex Isochimica, la visione di Laura Nargi: da luogo di dolore a polo di futuro per Avellino - Rigenerare l’ex Isochimica non rappresenta soltanto una scelta urbanistica, ma costituisce un vero e proprio atto identitario per l’intera città. È questo il senso del Punto 10 del programma di Laura Nargi, candidata sindaco alle prossime elezioni comunali, che individua nell’area simbolo della memoria industriale irpina il cuore di una nuova visione di sviluppo.

L’obiettivo è trasformare uno spazio segnato da dolore, malattia e vite spezzate in un polo integrato della conoscenza: un luogo dedicato al lavoro, alla formazione e all’innovazione, con una chiara vocazione green e tecnologica, fortemente connesso al tessuto produttivo locale. Non un contenitore generico, ma un ambiente dinamico in cui si costruiscono competenze tecniche, nascono imprese e si generano opportunità occupazionali, soprattutto per i giovani.

Il modello di riferimento è la fabbrica del vapore di Milano, reinterpretata in chiave locale e con un’attenzione particolare alla dimensione produttiva e occupazionale del territorio avellinese.

Al centro del progetto si colloca l’Academy territoriale, concepita come motore operativo del polo. Non si tratta di una struttura formativa tradizionale, bensì di una piattaforma integrata in cui formazione e lavoro dialogano in modo continuo. Realizzata in collaborazione con università, enti di formazione accreditati, ordini professionali e imprese, l’Academy offrirà percorsi mirati e riconosciuti, costruiti sui fabbisogni concreti del territorio.

Tre sono le aree di specializzazione individuate: transizione ecologica ed energia, digitalizzazione e innovazione tecnologica, sostegno all’imprenditorialità. L’offerta è pensata sia per accompagnare i giovani nel loro ingresso nel mercato del lavoro, sia per sostenere l’aggiornamento e la riqualificazione dei lavoratori.

Elemento chiave sarà il coinvolgimento diretto delle imprese nella progettazione dei percorsi formativi, per garantire un collegamento concreto tra apprendimento e inserimento professionale.

Il progetto, nelle intenzioni della candidata, non è un’idea calata dall’alto. La sua costruzione partirà dal confronto con i residenti del quartiere e si aprirà a una discussione pubblica con l’intera città, in un’ottica di partecipazione e condivisione. L’obiettivo è individuare insieme le funzioni più idonee a generare sviluppo economico e sociale, secondo un modello trasversale e integrato.

La rigenerazione dell’area ex Isochimica si configura così come un processo strategico, da realizzare in sinergia con università, imprese, enti locali, ordini professionali e Camera di Commercio, affrontando e risolvendo in tempi certi i nodi amministrativi ancora aperti.

Da luogo simbolo di una ferita ancora viva a spazio di opportunità e innovazione: questa è la trasformazione immaginata per uno dei siti più significativi di Avellino.

 

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