AVELLINO – «Sono orgoglioso di essere irpino, la mia è un’emozione legata alla nostalgia, il posto dove sono nato ma non ho mai vissuto. Un luogo dal fascino naturale, non selvaggio, che rivela quanta cultura ci sia dietro questa apparente naturalezza»: sono parole del filosofo Aldo Masullo, il professore innanzi tutto, ma anche politico, più volte parlamentare come indipendente di sinistra con esperienze sia alla Camera che al Senato, pronunciate nel maggio scorso nel corso di una conversazione con il collega Ciro De Pasquale in occasione della presentazione del suo ultimo libro, Piccolo teatro filosofico. Dialoghi su anima, verità, giustizia, tempo, edito dalla milanese Mursia nella collana Tracce, alla fiera del libro di Atripalda svoltasi nella Dogana dei grani di Piazza Umberto I.
Di Masullo si è parlato questa mattina nel corso della riunione di giunta, come riferiamo in altro articolo. In particolare, il sindaco Foti ha annunciato ai componenti dell’esecutivo cittadino la sua intenzione di proporre al Consiglio comunale il conferimento della cittadinanza onoraria al grande filosofo morale che, lo ricordiamo, è nato ad Avellino il 12 aprile del 1923. Quest’anno, dunque, ha festeggiato i novant’anni. Avellinesi erano anche i suoi genitori. Il padre Carlo apparteneva ad una famiglia di piccoli industriali del vetro, ma preferì la carriera di funzionario nelle ferrovie dello Stato. La madre, Laura Acone, lo seguì agli inizi degli studi primari. “Mia madre mi ha insegnato a leggere e a scrivere e mio padre l’italiano”, dirà Masullo in una intervista. Dopo gli anni trascorsi a Torino, città dove i genitori si erano trasferiti, ritorna in Campania e compie gli studi superiori a Nola, la città di Giordano Bruno, presso il liceo Carducci. Professore ordinario dal 1967, ha insegnato Filosofia morale all’Università Federico II di Napoli. Come indipendente di sinistra è stato eletto alla Camera dei deputati dal 1972 al 1976, poi senatore dal 1976 al 1979 e dal 1992 al 1994. Tra le sue opere ricordiamo Fichte. L’intersoggetività e l’originario (Guida, 1986), Il tempo e la grazia (Donzelli, 1995), Metafisica. Storia di un’idea (Donzelli, 1996), La potenza della scissione (Esi, 1997), Paticità e indifferenza (Il Melangolo, 2003).
