ROMA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al presidente della Fondazione Vittorio Occorsio, Eugenio Occorsio, il seguente messaggio: «Il 10 luglio del 1976, Vittorio Occorsio venne ucciso in un agguato rivendicato da “Ordine Nuovo”, movimento per il quale aveva chiesto e ottenuto lo scioglimento a motivo delle riconosciute finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista.
Sostituto procuratore della Repubblica a Roma, aveva condotto inchieste complesse sul terrorismo, individuando connessioni tra criminalità organizzata, massoneria deviata ed eversione di estrema destra.
Magistrato schivo e determinato, cercava con metodo rigoroso di definire le responsabilità penali, anche quando queste avevano implicazioni politiche scomode. Consapevole del rischio personale, continuò a svolgere le sue funzioni con fermezza e fiducia nella capacità dello Stato di diritto di prevalere attraverso l’applicazione della legge.
A cinquant’anni dalla sua scomparsa, rinnovo i sentimenti di vicinanza della Repubblica italiana ai suoi familiari e a quanti ne hanno tenuto viva la memoria. Il suo esempio continui a illuminare l’impegno di chi opera per la salvaguardia dei valori costituzionali».
Fonte: quirinale.it




