ROMA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Arrigo Levi oggi avrebbe compiuto cento anni.
Narratore curioso, colto e appassionato, maestro di giornalismo, è stato testimone di valori civili che ha messo a servizio della Repubblica quando è stato chiamato a ruoli di rilievo.
Da ragazzo, membro di una famiglia della comunità ebraica modenese, a causa delle leggi razziali, fu costretto con la famiglia alla fuga in Argentina.
Tornò nel nostro Paese per completare gli studi e vivere, in ambienti laici e antifascisti, il tempo della costruzione democratica.
Il giornalismo divenne presto la sua professione, che non interruppe neppure quando si recò in Israele a difesa della nascita del nuovo Stato.
La passione di scoprire e di raccontare lo ha portato a Londra e poi a Mosca, consentendogli di conoscere come pochi il mondo che stava cambiando. Entrato in Rai, fu il primo giornalista a condurre il telegiornale. Divenuto direttore de “La Stampa”, fu in seguito collaboratore di prestigiose testate estere, professionista sobrio e misurato tra i più stimati da ascoltatori e lettori. La sua autobiografia “Un paese non basta” è espressione di questo percorso di formazione e vita, ritratto del Novecento.
Il presidente Carlo Azeglio Ciampi lo volle al suo fianco al Quirinale come Consigliere. Incarico che poi continuò a svolgere con il presidente Giorgio Napolitano.
In questa veste, forte della cultura e dell’esperienza maturate, portò la coerenza di un’esistenza vissuta ispirandosi ai valori della Costituzione.
Fonte: quirinale.it
