AVELLINO – Nuova seduta del Consiglio comunale di Avellino con all’ordine del giorno, tra l’altro, le linee programmatiche del sindaco Pizza e l’aumento della Tari che ha già scatenato una serie di polemiche con l’opposizione. Nominati in apertura dei lavori i capigruppo. Questi i nomi:
Partito Democratico: Fernando Romano
Stiamo con Nello Pizza: Gianluca Gaeta
Movimento Cinque Stelle: Antonio Aquino
Avellino Città Pubblica: Antonio Bellizzi
Casa Riformista: Erica Stanco
Noi di Centro: Gino Iannace
Davvero: Gianluca Festa
Ora Avellino: Nicola Poppa
Viva la Libertà: Diego Guerriero
Siamo Avellino: Alberto Billotta
Aggiornamento del 24 luglio 2026, ore 13.00 - Vivace il dibattito tra maggioranza ed opposizione sulla ammissibilità dell’emendamento presentato dall’ex sindaco Festa sul Pef del servizio della gestione rifiuti, ammissibilità bocciata con 11 voti contrari e 18 favorevoli. Passa, quindi, la delibera del Pef con 18 voti favorevoli.
Dopo l’approvazione all’unanimità del secondo punto all’ordine del giorno, vale a dire l’adesione alla rottamazione Quinquies, prende la parola il sindaco Nello Pizza che presenta all’assise le linee programmatiche. “Siamo qui per governare, non per comandare” è l’esordio del primo cittadino. “Quello che pronuncerò non sarà un elenco di propositi, oggi sono qui per siglare un accordo con la città, un accordo per il futuro che trova fondamento nel responso delle urne ma va ben oltre, perché, lo ribadisco ancora una volta, siamo qui per governare e non per comandare. E intendiamo governare con la città, favorendo una rinnovata centralità di questa assise, spogliata, nel corso degli ultimi anni, di ogni funzione e sovente, mi scuserete, persino dell'amore proprio.
Alcune cose le voglio dire subito, in premessa. Non siamo qui per consumare vendette, non siamo qui per assaltare la diligenza. Siamo qui per sottrarre Avellino all’agonia dell’isolamento, per migliorare in via strutturale la qualità della vita degli avellinesi, precipitata in maniera drammatica sotto ogni punto di vista. Siamo qui per porre le condizioni affinché, a dispetto dei numeri, dei dati Istat e delle serrande abbassate, Avellino possa recuperare una centralità ed una prospettiva di avvenire. Allo stesso modo, dico con chiarezza che non faremo del passato un alibi. Del passato ci faremo carico, con serietà, perché questo significa governare”.
In aggiornamento…




