Avellino, il M5S a difesa dell’art. 138 della Costituzione

Venerdì 06 Settembre 2013 14:01 Red.
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Fonte: blog M5SAVELLINO – "Giù le mani dalla Costituzione" è l’appello lanciato dai parlamentari del Movimento 5 Stelle in concomitanza con l’avvio della discussione alla Camera sulla modifica dell’articolo 138, quello appunto che regola le leggi di revisione della nostra Carta costituzionale. Come già sta succedendo in molte piazze d’Italia anche ad Avellino il M5S terrà, sabato e domenica prossimi, lungo Corso Vittorio Emanuele-angolo via Verdi, una serie di iniziative con l’apertura di stand e la proiezione di video. In particolare, domani pomeriggio, a partire dalle 18.00, saranno letti e commentati gli articoli più significativi della Costituzione e si spiegherà nei dettagli il contenuto del 138 con l’uso di materiale informativo. Domenica si replica in mattinata, dalle 11.00 alle 13.00, con un infopoint e volantinaggio. “Ignorando il risultato del referendum popolare del 2006, che bocciò a grande maggioranza la proposta di mettere tutto il potere nelle mani di un premier, siamo di fronte ad un nuovo e ancor più pericoloso tentativo - si legge in comunicato  - di stravolgere in senso presidenzialista la nostra forma di governo, rinviando, invece, di mesi la necessaria modifica dell’attuale legge elettorale. L’indicazione generica di sottoporre a revisione oltre 69 articoli della Costituzione e l'istituzione di Comitato parlamentare per le riforme costituzionali implicano uno stravolgimento dell’intero impianto: non si tratta, dunque, di un intervento di “manutenzione”, ma di una riscrittura radicale della nostra Carta fondamentale, non consentita dai meccanismi di sicurezza contenuti al suo interno”.

Aggiornamento del 6 settembre 2013, ore 19.51 - Carlo Sibilia sul tetto di Montecitorio - "Non ce ne andremo – dichiara Carlo Sibilia, uno dei 12 deputati del M5S saliti nel pomeriggio sul tetto di Palazzo Montecitorio – fino a quando non avremo rassicurazioni dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La Costituzione non può essere violentata. L'articolo 138 è la chiave di sicurezza di una cassaforte che custodisce il nostro ordinamento democratico. Sono certo che gli italiani sono dalla nostra parte e anche gli irpini, che spesso sono saliti sui tetti in difesa di diritti, costituzionalmente garantiti, di cui erano stati privati da una sistema politico-amministrativo autoreferenziale e cinico. Penso alla difesa del lavoro, degli ospedali. Ecco, oggi noi difendiamo la Carta fondamentale del nostro Stato di diritto dai colpi di mano di una maggioranza parlamentare sorda e opportunista. C'è già chi sta strumentalizzando il nostro gesto, che è simbolico e sostanziale al tempo stesso. Sappiate, e mi rivolgo ai tanti che hanno occupato prima di me i tetti e le terre, che ci sono 'onorevoli' in Parlamento, come quelli del Pd, che hanno definito la nostra protesta, eclatante ma non-violenta, 'una pagliacciata'. Ebbene lo avrebbero detto anche di voi. Come ha affermato il nostro relatore di minoranza Fraccaro, non si tratta né di ostruzionismo né di costruzionismo, ma di fare resistenza".