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    12/08/2026

Tribunali, i sindaci dell’Alta Irpinia chiedono una proroga

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I sindaci con la fascia tricolore dinanzi al Palazzo di giustizia di AvellinoAVELLINO – Ci sarebbe un elemento oggettivo  ad impedire che, da domani, come previsto dalla legge, gli uffici del tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi inizino a lavorare ad Avellino. I locali per ospitarli non sarebbero ancora pronti. Il Comune di Avellino – deputato a renderli disponibili –  ha indicato, per aumentare la disponibilità di ambienti da aggiungere a quelli del palazzo di giustizia, l’edificio dell’ex distretto militare in via Colombo. A stabilire poi quali dovranno essere gli uffici giudiziari da trasferire nell’ex distretto saranno i vertici del Tribunale di Avellino. S’era detto che a spostarsi da Piazza d’armi in via Colombo sarebbero stati gli uffici della Procura della Repubblica; ma, pare, che l’ex distretto non sarebbe sufficiente per la sistemazione dell’intera struttura operativa: procuratore capo, pubblici ministeri, uffici, polizia giudiziaria, ecc.. Dunque, tutto da rifare. Si sta lavorando per individuare altri uffici più adatti ad andare nel nuovo plesso.

Intanto, questa mattina, così come preannunciato, tutti i sindaci dell’Alta Irpinia, accompagnati da avvocati del foro di Sant’Angelo, da sindacalisti e da semplici cittadini, sono giunti nel capoluogo, gonfaloni in testa, per dar vita a una manifestazione di protesta e per chiedere una proroga all’accorpamento dei due tribunali. Hanno incontrato dapprima il presidente del Tribunale di Avellino Amodio che, ovviamente, ha sottolineato che ad imporre la fusione c’è una legge già operativa; quindi occorre rispettarla. Poi, i primi cittadini dei Comuni altirpini si sono recati dal prefetto Guidato per illustrare al rappresentante del governo le ragioni che inducono a far slittare la data del trasferimento, ragioni contenute nella richiesta di proroga che hanno inoltrato al presidente del Consiglio dei ministri Letta, al ministro di Grazia e Giustizia Cancellieri e al presidente del Tribunale di Avellino Amodio. Peraltro, hanno trovato al loro fianco anche il sindaco del capoluogo Foti il quale ha riconosciuto che i locali non sono ancora tutti pronti per poter ospitare le due strutture giudiziarie. Il sindaco di Sant’Angelo, Rosanna Repole, si attende che sulla questione la deputazione parlamentare irpina darà tutto il suo appoggio a difesa delle strutture presenti su un  territorio sempre più impoverito. ”Il tribunale chiude, il territorio muore”, questa la frase scritta su uno degli striscioni che i manifestanti hanno esibito per le strade del capoluogo L’on. Giuseppe De Mita dal canto suo ha già annunciato di aver approntato un dossier sulla geografia giudiziaria campana, dossier che invierà nelle prossime ore al ministro Cancellieri.

 

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