AVELLINO – Il vicesindaco di Avellino, Stefano La Verde, spara a zero contro i sindaci che non hanno aderito alla nuova convenzione del Piano di zona sociale A4 e che hanno fortemente criticato la scelta dell’amministrazione del capoluogo. “Non comprendo – ha affermato – quali siano le reali motivazioni che spingono alcuni primi cittadini e rappresentanti istituzionali a remare contro il percorso intrapreso che potrà garantire la prosecuzione dei servizi ed un notevole risparmio per il mantenimento della struttura. Abbiamo seguito integralmente le indicazioni della Regione”.
Resta, dunque, ancora alta la tensione nell’ambito sociale, nel quale rientrano Avellino ed altri 15 Comuni, metà dei quali schierati per una ipotesi di mantenimento degli equilibri preesistenti e che hanno chiesto l’intervento del presidente dell’esecutivo di Palazzo Santa Lucia, Stefano Caldoro. “Chi auspica il commissariamento – sostiene La Verde – non opera a favore della comunità. Non vedo alcuna ragione a sostegno di tale ipotesi. Abbiamo rispettato la normativa vigente e siamo pronti a presentare un Piano triennale degli interventi. Gli 8 Comuni che hanno condiviso la scelta provvederanno entro la fine del mese ad approvare il provvedimento nei rispettivi Consigli. Chi resterà fuori si è escluso da solo”. Il vicesindaco replica anche alle critiche giunte sulla vertenza per la stabilizzazione dei 22 operatori precari dell’ambito sociale: “Il 30 di ottobre scadranno i loro contratti, ma non dipende da noi un eventuale rinnovo, che è tassativamente vietato dalle disposizioni regionali. Siamo, comunque, disponibili ad aprire un confronto con i sindacati per comprendere quali passi possano effettivamente essere compiuti”.
Sullo sfondo di questo scontro tra enti locali, oltre ad una contrapposizione politica tra Pd da una parte, ed Udc e Pdl dall’altra, vi sono anche interessi concreti sulla gestione dei fondi disponibili per i servizi che, con l’ingresso del capoluogo irpino nell’ambito sociale A4, dovrebbero aumentare notevolmente rispetto al passato. Qualche sindaco non si rassegna, dunque, alla possibilità di dover ridefinire con altri amministratori locali strategie ed investimenti per gli interventi temendo probabilmente l’egemonia del Comune di Avellino che, comunque, rappresenta la gran parte della popolazione del comprensorio. In questa vicenda, in definitiva, emergono con forza vecchie tentazioni campanilistiche.
Dopo gli attacchi sferrati negli ultimi giorni dai sindaci “ribelli”, nei confronti dei Comuni firmatari della convenzione, le 8 amministrazioni locali che hanno avviato il nuovo percorso hanno indetto per lunedì, alle 10.00, presso la sala conferenze di Piazza del Popolo, un incontro con la stampa per fare chiarezza sulla situazione.




