AVELLINO – Mercatino di Natale 2013 e esame della deliberazione della giunta comunale relativa alla proposta di recessione dal Cirpu (Consorzio irpino per la promozione della cultura, della ricerca e degli studi universitari) sono stati gli argomenti di cui si è occupata, nel pomeriggio, la VI commissione consiliare - Sviluppo economico, coordinamento attività produttive e commerciali, mobilità urbana, promozione della città, turismo e cultura - presieduta da Barbara Matetich, presenti il vice presidente Mafalda Galluccio, i consiglieri Mario Cucciniello, Laura Nargi e il delegato Alberto Bilotta. Dopo aver ricordato che per la partecipazione al mercatino di Natale 2013 la commissione ha adottato integralmente il vecchio disciplinare “apportando semplicemente delle note di chiarimento in merito all’art. 1 dello stesso dove si parla di centro cittadino per lo svolgimento dell’evento, specificando che il centro cittadino è da intendersi in senso ampio e quindi possono rientrarvi anche spazi quali l’area della villa comunale, il piazzale Kennedy ed il centro storico di Avellino”, la presidente Matetich così ha precisato in merito alla questione-Cirpu: “Per quanto riguarda la partecipazione del Comune di Avellino al Cirpu è da tener presente che l’argomento potrebbe essere discusso, sia pure in linea di principio, già nel prossimo Consiglio comunale, vista la mozione del consigliere Festa, iscritta all’ordine del giorno del Consiglio comunale del prossimo 27 settembre, tendente a discutere delle cosiddette partecipate. Sempre a questo riguardo la giunta comunale, con delibera n. 44 del 12/9/2013, ha proposto al Consiglio di recedere dal Cirpu. E’, pertanto, da ritenere che l’argomento specifico sarà oggetto di un prossimo Consiglio comunale e che sulla questione la Commissione sarà chiamata ad esprimersi in maniera puntuale. Per il momento la Commissione prende atto che l’insostenibilità finanziaria di partecipare al Consorzio Irpino e allo stesso tempo il dato contenutistico che non legge i segni tangibili degli scopi statutari dello stesso Consorzio che risultano, invece, sviluppati in maniera alquanto discontinua, suggeriscono l’obiettivo di affrontare progettualità che sopperiscano alla carenza di corsi universitari e post-universitari in città, includendoli in una programmazione più attenta ed ampia quale quella che sarà affrontata dal piano strategico già in via di studio che focalizza molte energie sulla rete culturale cittadina. Mi auguro sempre che, come oggi, la Commissione che presiedo possa muoversi su basi di un sentire comune di intenti e di partecipazione affinché possano essere garantite già in questa sede ipotesi che indirizzino alla potenziale crescita della cittadinanza tutta, intesa oltre le linee di squadra di maggioranza ed opposizione”.




