AVELLINO – “La mia richiesta deriva dalla volontà di fare in modo che anche queste 98 famiglie, che vivono sotto la soglia dei tremila euro annui, possano sentirsi dignitosamente sostenute dall’amministrazione che governa questa città. Auspico che l’assessore al ramo, presente alla Commissione e che ha mostrato la sua piena disponibilità, possa dare un riscontro positivo alla nostra richiesta come Commissione che ha tra le sue priorità le politiche sociali, l’istruzione e le politiche giovanili. Occorre un ulteriore impegno economico di 17mila euro per garantire che tutte le persone escluse, ma risultate idonee, beneficino di questo sostegno”: è quanto ha dichiarato Francesca Di Iorio al termine dei lavori della 7° commissione – cui hanno preso parte il vice presidente Carmine Montanile e la consigliera Nadia Arace – in merito alla necessità di reperire le somme utili da destinare alle famiglie rimaste escluse dal bando comunale per l’acquisto dei testi scolastici. Della questione ci si occuperà il prossimo 3 ottobre in sede di commissione Bilancio.
Per quanto riguarda il secondo punto all’ordine del giorno, vale a dire l’adesione del Comune di Avellino al Patto europeo dei sindaci, dopo il sì della commissione così ha commentato la consigliera Nadia Arace: “Con l’adesione della Città di Avellino alla rete europea dei sindaci questa amministrazione si impegna a predisporre ed attuare un piano energetico urbano sostenibile capace di centrare gli obiettivi della strategia Europa 2020 in termini di efficientamento energetico, uso di rinnovabili e riduzione delle emissioni di CO2 rafforzando, così, la vivibilità e la qualità della vita della nostra comunità e intervenendo sulla riduzione della spesa che insiste sui capitoli del bilancio comunale. Prima di ogni altra cosa però l’adesione impegna l’amministrazione ad un uso responsabile delle risorse per garantire le generazioni future e rilancia allo stesso tempo un indirizzo politico strategico circa nuove vie per lo sviluppo economico del territorio attraverso l’impulso alla ricerca industriale e all’innovazione tecnologica dei processi produttivi nel segno della riconversione sostenibile, indirizzo questo che trova nell’Irisbus la sua espressione più drammatica”.




