AVELLINO – Il Comune di Avellino si avvia a chiamarsi fuori dal Consorzio universitario irpino perché non è più disponibile a sostenere le spese per il suo sostentamento: questo è quanto emerso, questa mattina, al termine della riunione congiunta della III e della VI commissione consiliare cui hanno preso parte, oltre i presidenti ed i consiglieri componenti, l’assessore alla Cultura Nunzio Cignarella e il consigliere comunale di Autonomia Sud Arturo Iannaccone. A favore del recesso, su cui peraltro già si è espressa, in attesa della decisione definitiva che dovrà essere adottata in sede di Consiglio, la giunta, si sono dichiarati tutti i componenti delle due commissioni ad eccezione dei consiglieri di opposizione Mafalda Galluccio e Alberto Bilotta (che è anche presidente della III commissione). Tre i motivi principali, come si legge in un comunicato, all’origine della decisione odierna: “la partecipazione al consorzio allo stato attuale rappresenta per il Comune di Avellino un costo elevato e non più sostenibile; il consorzio rientra tra gli enti non obbligatori ed infatti, ad oggi, sono rimasti al suo interno solo 4 Comuni: il Comune di Bagnoli Irpino, Atripalda, Grottolella e quello di Avellino; a fronte del rilevante costo (circa 70mila euro all’ anno omnicomprensivo se consideriamo la quota annuale di circa 51mila euro ed il fitto dei locali più il contributo cha va al Museo della matematica gestito dallo stesso consorzio) non risultano conseguiti gli obiettivi e gli importanti scopi statutari che, dal 1992, giustificarono la partecipazione e l’accollo della relativa spesa”.
“Tali rilievi - dichiara il presidente della VI commissione Barbara Matetich - giustificano l’avvio delle dismissioni proprio partendo da questa istituzione perché è quella più onerosa per le casse comunali per costi diretti e indiretti, in proporzione alla quota di partecipazione pari al 10%, non obbligatoria per il Comune. La proposta delle suddette commissioni è di investire questi fondi in progettazioni sulla formazione e la cultura. Al più presto si prenderanno in esame le posizioni anche delle altre Partecipate tenendo ben presente che lo scorso 29 agosto il sindaco Paolo Foti, con la proposta di giunta n.30, ha manifestato, nella seconda direttiva generale per la gestione, una chiara volontà di effettuare una analitica, accurata e aggiornata ricognizione di tutte le aziende partecipate dell’ente di Piazza del Popolo. In ordine a ciò risulta indispensabile avere un quadro quanto più completo ed esaustivo delle aziende partecipate, a vario titolo, del Comune di Avellino al fine di migliorare l’azione manageriale e accelerare le attività gestionali e di controllo dirette al raggiungimento degli obiettivi di efficacia, efficienza ed economicità”.




