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    14/08/2026

Preziosi: «Non si vuole far conoscere alla città la verità sulla macchina amministrativa»

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Costantino Preziosi (foto di Massimo D'Argenio)AVELLINO – “La prossima volta farò una convocazione pubblica alla città in modo che chiunque possa intervenire ai lavori della commissione Trasparenza. Dopodiché vedremo se è possibile che chi ritiene di avere un voto in più in una commissione possa abbandonare i lavori e andare via. Finora sono stato molto moderato, ma da oggi in poi se non riesco a trovare su tutte le pratiche su cui avrò dei dubbi un confronto nella commissione – e questo perché vogliono intralciare il nostro lavoro per non far venire fuori quelli che sono i peccati e le penitenze di un’amministrazione che a sei mesi dall’insediamento non abbiamo ancora capito quali punti del suo programma sta cercando di portare avanti – prenderò tutti gli atti e li invierò all’autorità giudicante”: è quanto ha dichiarato, questa mattina, nel corso di un’improvvisata conferenza stampa, Dino Preziosi nella sua qualità di presidente della II commissione comunale – Regolamento ed ordinamento istituzionale, stato di avanzamento del programma, trasparenza –  dopo che i consiglieri della maggioranza Franco Russo, Adriana Percopo e Salvatore Cucciniello, avevano abbandonato la riunione convocata per questa mattina.

“È stato un fatto indegno ed indecente – ha sostenuto Preziosi rincarando la dose – perché ci troviamo di fronte ad un evidente manovra per circoscrivere i lavori della commissione intorno a determinati argomenti e questo in aperta violazione delle norme che regolamentano i lavori delle commissioni comunali. La cosa grave è che non si vuol fare sapere alla città la verità sulla macchina amministrativa perché noi abbiamo voluto chiedere se le polizze fideiussorie a garanzia dei crediti che il Comune mette in bilancio sono tutte contenute nell’elenco della Banca d’Italia come prescrive la legge oppure sono fatte a Dubai o in India o in Kazakistan per cui sarebbero polizze che non potrebbero mai essere esatte; vorremmo sapere sui Co.co.co. per quali motivi li hanno sospesi dopo dieci mesi di mancato pagamento, perché alcuni Co.co.co. vengono fatti risultare come dipendenti e tali non sono; vorremmo capire per quali motivi non si utilizzano i fondi che ci stanno e sono stati assegnati, per esempio, sul programma di ristrutturazione urbanistica. È tutta una serie di questioni che noi volevamo analizzare, compresa quella del Mercatone: guardate, quello del mercatone è un guaio ancora peggiore del tunnel; poi c’è il problema degli organi di valutazione, abbiamo chiesto a quale titolo le associazioni avevano avuto in uso i beni, se era stato fatto un bando. Quando si parla di campana di vetro, la campana di vetro deve essere totale”. Fin qui le dichiarazioni di Preziosi che sono destinate sicuramente a originare un mare di polemiche.

 

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