ROMA – “Durante l'incontro sull'Irisbus tenutosi oggi pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico, il sottosegretario De Vincenti ha annunciato l'interessamento da parte di un operatore nazionale con alle spalle un gruppo imprenditoriale straniero. Nel piano dell'operatore, che prevede il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, rientrerebbero sia la produzione di nuovi pullman sia la manutenzione di quelli vecchi. Sulla base delle informazioni ottenute al dicastero restiamo cautamente ottimisti anche perché gli sforzi che sta compiendo il governo sullo stabilimento ufitano si inseriscono pienamente nel solco della mozione parlamentare presentata da noi deputati irpini. Ci auguriamo, perciò, che si arrivi quanto prima a una concretizzazione dell'offerta annunciata”: questa la dichiarazione congiunta rilasciata in serata sulla vertenza dell’Iribus, lo stabilimento di Flumeri dismesso dalla Fiat con oltre 700 lavoratori da mesi in cassa integrazione, dai parlamentari irpini Valentina Paris del Pd e Giancarlo Giordano di Sel. Paris e Giordano esprimono un cauto ottimismo in attesa che questa offerta possa concretizzarsi. Non è la prima volta, d’altra parte, che sulla fabbrica di Valle Ufita si è parlato di interventi di capitali stranieri da investire per il rilancio della produzione di pullman.
Sulla questione è anche intervenuto il sindacato. Questa la dichiarazione di Uliano Ferdinando, segretario nazionale della Fim-Cisl: “Dall'incontro di oggi sulla questione Irisbus, presso il ministero della Sviluppo economico è emersa la possibilità di una trattativa in corso con un operatore economico nazionale, in collaborazione con gruppo straniero che opererebbe nel settore produzione di autobus per il mercato nazionale e europeo. È tutt’ora in corso una verifica di una eventuale partnership con Breda Menarini e al contempo stanno completando tutti gli aspetti di natura finanziaria e societaria. Ora è indispensabile costruire per il prossimo incontro tutte le garanzie necessarie per dare concretezza all'operazione industriale, alle sue prospettive e all'impatto occupazionale. Ci aspettiamo nel prossimo incontro soprattutto il piano industriale e la soluzione occupazionale per tutti i 320 lavoratori che saranno ancora in forza all'inizio del 2014”. Questa inoltre la dichiarazione del segretario generale Cisl IrpiniaSannio Mario Melchionna: “Se tra le tante proposte che ad oggi non hanno portato nulla di concreto al tavolo delle trattative si prospetta l’eventualità di una proposta che possa soddisfare le esigenze dei 320 lavoratori di questa grande azienda, la Cisl sosterrà la fattibilità della stessa purché garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali. La Cisl da sempre si è espressa a favore di una produzione nel settore autobus, se così non dovesse essere, qualsiasi soluzione di riconversione potrà essere presa in considerazione purché garantisca gli interessi e i diritti di questi lavoratori”.




