Piano di zona, sull’accordo si attende il sì della Regione

Martedì 14 Gennaio 2014 14:52 Red.
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La riunione del coordinamento di sindaciAVELLINO – Come è noto giovedì scorso è stato raggiunto l’accordo sul Piano di zona sociale dell’Ambito territoriale A 4. Nella giornata di oggi il Comune di Avellino ha dato comunicazione dell’avvenuta sottoscrizione al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, alla dirigente del settore Politiche sociali, Rosanna Romano, e all’assessore al ramo Ermanno Russo. Al raggiungimento dell’accordo si è giunti dopo una riunione fiume di oltre quattro ore cui hanno preso parte i 16 sindaci del coordinamento istituzionale. Dopo quasi cinque mesi, quindi, termina il braccio di ferro che aveva determinato pure il commissariamento dell’Ambito: una contrapposizione serrata tra i sindaci di centrodestra e quelli di centrosinistra che non aveva consentito di presentare la programmazione triennale entro i termini fissati dalla regione Campania (15 settembre 2013).

«Con l’accordo raggiunto e la ratifica del documento di programmazione – ha spiegato il sindaco di Avellino Paolo Foti – potrebbe essere scongiurata l’ipotesi del commissariamento». Infatti, dopo il passaggio obbligato nei Consigli comunali per la convalida della convenzione il commissario ad acta seppure fosse nominato dalla Regione potrebbe soltanto constatare la validità dell’intesa: «Chiederemo alla Regione – ha annunciato Foti – di non inviare il commissario».

Oltre alla città capoluogo (Comune capofila come stabilito da un decreto regionale del luglio 2012), fanno parte del nuovo Ambito, ridisegnato lo scorso anno dalla Regione sulla scorta dei distretti sanitari già operativi, anche i Comuni di Altavilla, Capriglia, Cervinara, Chianche, Grottolella, Montefredane, Petruro, Pietrastornina, Prata, Pratola Serra, Roccabascerana, Rotondi, San Martino Valle Caudina, Torrioni e Tufo.

Tutti presenti giovedì mattina, i sindaci hanno deciso all’unanimità che sarà una convenzione tra i 16 Comuni a gestire il sistema del welfare locale per il triennio 2013-2015: il nuovo assetto sostituisce l’ormai ex consorzio, già in liquidazione, che per 12 anni aveva coordinato i servizi sociali. La programmazione, elaborata dopo aver emendato la bozza proposta dall’ente capofila, è stato valutato dagli uffici comunali competenti e già da questa mattina è a disposizione dei sindaci per la sottoscrizione.

Paolo Foti, a margine del vertice, ha espresso «viva soddisfazione» per «lo spirito collaborativo e partecipativo di tutti i componenti dell’assise»: «Si conclude bene una vicenda che aveva tenuto col fiato sospeso quasi 100 mila cittadini» - ha commentato il sindaco. «Finalmente – ha aggiunto – il senso di responsabilità ha prevalso su ogni interesse di carattere politico che nei mesi passati aveva compromesso l’andamento delle procedure per la programmazione del Piano di zona sociale». Come anticipato dal quotidiano «Il Mattino», sono stati già definiti i vertici della convenzione: il presidente sarà proprio il sindaco di Avellino Foti; mentre la vice presidenza dovrebbe essere affidata al sindaco di Cervinara, Filuccio Tangredi, la cui nomina soddisfa le richieste dei sindaci di Capriglia, Grottolella, Petruro, Prata, Roccabascerana, Rotondi e Torrioni, che oltre al vice presidente avranno anche il vice coordinatore del Piano di zona sociale.

Buone notizie anche per i 22 lavoratori dell’ex consorzio, presenti in Comune durante il coordinamento istituzionale, insieme ai delegati sindacali di categoria: nella premessa della convenzione è stato inserito un articolo che prevede il mantenimento dei livelli occupazionali garantendo continuità lavorativa ai professionisti i cui contratti sono scaduti il 31 dicembre.

«Nel rispetto delle direttive regionali – ha detto Adele Giro (Cgil) – abbiamo chiesto al coordinamento istituzionale l’istituzione dell’ufficio di piano, la sola struttura in grado di realizzare un sistema integrato di interventi» e «in virtù dell’esperienza acquisita dagli operatori che vi hanno lavorato in precedenza – ha aggiunto Vincenza Preziosi (Uil) – crediamo che sia opportuno dotare l’ufficio di un organico stabile», perché - ha sottolineato Massimo Giannatiempo (Ugl) - «la qualità dei servizi offerti negli ultimi anni è un bene prezioso che non deve essere dissipato».