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    14/08/2026

Adi, il Pdci disapprova l’eccessiva prudenza dei sindaci e chiede l’intervento del prefetto

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica2_pdci.jpgAVELLINO – La Federazione provinciale di Avellino dei Comunisti Italiani – si legge in un comunicato – esprime il proprio sconcerto ed il più totale dissenso rispetto alla mancata risoluzione del problema dell’assistenza domiciliare integrata, negata a quasi un migliaio di utenti irpini, a causa dei tagli imposti dall’Asl, frutto di una inadeguata, inefficiente ed insensibile gestione della struttura sanitaria. Dopo oltre due mesi di discussioni e confronti istituzionali il servizio non è ancora stato ripristinato, nonostante da parte dei vertici dell’azienda sanitaria sia stata dichiarata la disponibilità dei fondi necessari per l’anno in corso. Stupisce anche l’atteggiamento di eccessiva prudenza e temporeggiamento dimostrato dal comitato dei sindaci che, pur avendo verificato la gravità della situazione nei territori e la inattendibilità dei dati resi noti dal direttore generale Florio e dal direttore sanitario Ferrante, non interviene in maniera decisa per quanto di sua competenza. Sotto gli occhi di tutti ormai si sta consumando una vergognosa e tragica farsa il cui prezzo viene pagato dai cittadini ed in particolare dagli ammalati gravi, completamente abbandonati al proprio destino. Di fronte a questa inaccettabile situazione, il Pdci non può che sollecitare nuovamente l’intervento del prefetto di Avellino, Carlo Sessa, affinché venga finalmente riattivata l’Adi.

 

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