AVELLINO – La si potrebbe definire la sindrome del congresso. Non appena in casa Pd s’incomincia a parlare di celebrazione di congresso cittadino si scatena la bagarre. Un congresso, quello in casa dei democratici, sempre invocato ma mai convocato per una serie di motivazioni che con la politica hanno avuto poco a che fare. Il segretario De Blasio, nel crono programma a suo tempo annunciato all’indomani della sua elezione alla guida del coordinamento provinciale di via Tagliamento, aveva dato per certa la scadenza di metà marzo per la celebrazione dell’assise congressuale cittadina. Finora di date ancora non se ne parla anche perché, sembra, che la discussione in atto per stabilire le regole abbia finora portato solo a forti contrapposizioni. Contrapposizioni che vengono, però, smentite da una nota della segreteria provinciale del Pd.
“La notizia riportata nella giornata odierna con tanta evidenza da un quotidiano locale riguardo il presunto scontro tra i circoli di Avellino in merito al congresso cittadino – si legge nel comunicato – è sostanzialmente infondata. La riunione della commissione per il congresso cittadino tenutasi ieri è invece servita a registrare un’intesa di massima della commissione riguardo i criteri che informeranno la bozza di regolamento. I lavori per il congresso cittadino, dunque, proseguiranno nella giornata di lunedì con la Commissione di garanzia che provvederà all’approvazione dell’elenco degli iscritti e, quindi, martedì una ultima riunione dei circoli per la definizione della proposta di regolamento che passerà al vaglio della direzione provinciale”.
