NAPOLI – «Comincio la campagna elettorale ragionando, non facendo slogan né propaganda. Siamo abituati dalla televisione a non tener conto delle proposte, del pensiero. Ho spesso detto che Renzi che parla in maniera così spedita può fare anche invidia, però non ha il dramma del pensiero. È una cosa complicata elaborare idee, progetti. Queste erano e sono le caratteristiche di un politico del secolo scorso che non si vuol far rottamare». Così Giuseppe Gargani, candidato al Parlamento europeo per la lista Popolari (Ncd-Udc), in occasione dell’apertura della campagna elettorale presso la sala conferenze dell'Hotel Ramada di via Galileo Ferraris, a Napoli, presente il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa. Ragionando con i presenti intorno al suo libro “Una nuova primavera per il popolarismo” (ed. Koinè) Gargani ha sottolineato: «Non dobbiamo far morire l’Europa a causa della burocrazia, nei prossimi 5 anni dobbiamo far nascere un’Europa politica che sia la vera occasione di riscatto per tutto il Sud Italia. Votare per l’Europa è un impegno ancora maggiore perché votiamo insieme per l’Italia e per l’Europa». Sulla situazione italiana, Gargani ha commentato: «Non si possono fare le riforme sopprimendo le istituzioni, il risparmio non è un risparmio e lo mostrano ad esempio la soppressione dei tribunali. Da quando è stato soppresso il tribunale di Sala Consilina c’è un aggravio di 750 milioni, dov'è il risparmio?».
Carmine Mocerino, segretario provinciale dell’Udc di Napoli: «Credo che i moderati debbano riconoscere a Gargani di aver avuto anzitempo questa intuizione e di aver contribuito alla costruzione di un’area popolare, moderata, cattolica che riportasse la politica al centro del dibattito».
Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc e capolista alle Europee per il Sud: «Gargani merita una riconferma per il grande lavoro che ha fatto in questi anni in Europa».




