AVELLINO – Sotto gli attacchi dell’opposizione una giunta ed una maggioranza in difficoltà sono state costrette a far saltare il numero legale nella seduta di approvazione del bilancio consuntivo 2013. È quanto è successo questa sera nell’aula consiliare di Piazza del Popolo. I lavori riprenderanno martedì in seconda convocazione. Ma tra le file dei gruppi di centrosinistra si torna a respirare aria di verifica.
La riunione dell’assemblea municipale si è aperta con una lunga discussione procedurale sulle modalità di presentazione e votazione delle pregiudiziali al documento contabile, che i consiglieri Carmine Montanile della lista civica “Abellinum” e Costantino Preziosi, capogruppo di “La svolta inizia da te”, hanno presentato. Una situazione che ha impedito il dibattito, frammentando la seduta con continue sospensioni. Dai banchi della minoranza si sono sollevate molte critiche rispetto al bilancio e nei confronti dell’assessore alle Finanze, Angelina Spagnuolo, che presto è apparsa in difficoltà. In particolare, all’amministrazione cittadina è stata contestata l’assenza nel rendiconto 2013 dei crediti e dei debiti delle società partecipate, a cominciare dalla municipalizzata Avellino Città Servizi e dall’Alto Calore, e le cifre appostate per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Le richieste economiche avanzate dalla società IrpiniAmbiente risultano più consistenti della copertura offerta dai ruoli emessi per la Tares. Un disallineamento di quasi 1 milione 300 mila euro, dovuti ai maggiori costi dello smaltimento della quota indifferenziata. Senza contare che gli introiti reali del tributo per il servizio rifiuti sono stati inferiori alla previsione di circa un milione di euro. Di questa situazione non si è tenuto conto nel bilancio.
L’assessore Spagnuolo ha sostenuto, non senza qualche incertezza, che i ruoli della Tares erano stati già approvati dal commissario prefettizio Cinzia Guercio e che le richieste di IrpiniaAmbiente venivano contestate dall’ente. Una spiegazione che ha lasciato perplessi anche una parte di consiglieri del Pd che sull’eccezione presentata dall’opposizione si è astenuta. In realtà la vicenda era già stata più volte sollevata ed affrontata nelle riunioni di maggioranza e della commissione Finanze. Ma la giunta ha preferito rinviare la risoluzione del problema, ritenendo di poter spalmare il disavanzo sul prossimo esercizio.
Sull’ennesima pregiudiziale posta da Preziosi, riguardante i provvedimenti di esecuzione forzata pendenti sul Comune e presunte inesattezze contenute in merito nel documento contabile, si è registrata la sesta sospensione della seduta ed il forfait della maggioranza che non è più rientrata in aula. A questo punto non è da escludere che i tempi di approvazione del bilancio si allunghino. Molto dipenderà dall’esito dei chiarimenti interni all’area di governo che di sicuro verranno chiesti dal gruppo democratico.
