L’altra Europa con Tsipras, tappa in Irpinia di Ferrero e Forenza

Giovedì 15 Maggio 2014 15:42 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica3_alexis_tsipras.jpgAVELLINO – Elezioni europee: tra Avellino e Grottaminarda la tappa irpina di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Partito della Rifondazione comunista e Eleonora Forenza candidata nella circoscrizione Sud con la lista L’altra Europa con Tsipras. Dalle 10.30 alle 12.30 di sabato prossimo i due esponenti politici di Prc terranno una conferenza stampa sull’«Europa dei diritti, del lavoro, dell’eguaglianza e della giustizia sociale» all’ingresso della villa comunale di Avellino lungo Corso Vittorio Emanuele. Una seconda conferenza stampa è fissata a partire dalle 14.30 presso la villa comunale di Grottaminarda.

L’alternativa è possibile, ma occorre - si legge in una nota a firma Tony Della Pia, segretario provinciale di Rifondazione comunista - ribaltare i rapporti di forza. Il bipolarismo personalistico, il declino delle grandi organizzazioni di massa, la sterilizzazione culturale, il mito  materialismo sono batteri iniettati dai poteri forti e massonici al fine di garantirsi controllo sociale. La vita precaria e priva d’ideali ha atrofizzato le menti, accresciuto le paure, disorientato e disabituato alle relazioni fino all’indifferenza, svilito finanche la normale dialettica tra pari a volgare scontro in sostanzioso e genuflesso ai manovratori. Oggi la stessa democrazia è  minata, la revisione regressiva dei principi costituzionali accentua il rischio.  La lotta per il rovesciamento delle politiche neoliberiste è un obiettivo da strutturare a livello europeo per cambiare i principi che concedono potere ai mercati finanziari ed alle tecnocrazie economiche e tolgono sovranità ad un’Europa politica dei popoli, delle persone. La crisi  è la diretta conseguenza delle politiche neoliberiste volute e sostenute dai conservatori, liberali e socialdemocratici.

Per far ripartire l’economia serve un forte e programmato intervento pubblico e il rifiuto delle politiche di austerità che hanno dissanguato i lavoratori e le famiglie, occorre creare nuove opportunità occupazionali  tramite la riconversione ambientale dell’economia, il contrasto alle grandi opere inutili, l’abolizione delle leggi regressive in materia di pensioni, diritti dei lavoratori, demolizione del welfare e dell’istruzione. I temi ambientali sono al centro delle contraddizioni tra capitale e lavoro, capitale ed ecosistema, capitale e genere umano, l’impegno già fortemente profuso negli ultimi anni sarà ancora più determinato nel prossimo futuro al fianco di quanti si battono contro le trivellazioni petrolifere, l’eolico selvaggio, per la bonifica delle discariche, sovente contaminate da rifiuti tossici e nocivi, per la definitiva capitolazione della drammatica e vergognosa vertenza Isochimica e per una gestione democratica e chiara dell’acqua come bene comune.