www.giornalelirpinia.it

    14/08/2026

Arminio: «L’altra Europa che l’Irpinia vuole»

E-mail Stampa PDF

Da sx: Moricola, Arminio, Vitale e Di NunnoAVELLINO – Nella chiesa del Carmine il primo incontro, questa sera, in vista delle prossime elezioni europee, tra gli elettori avellinesi ed il candidato irpino della lista “L’altra Europa con Tsipras” Franco Arminio. Nel corso del’incontro, coordinato dal giornalista Norberto Vitale, sono intervenuti l’ex sindaco di Avellino Antonio Di Nunno ed il professor Giuseppe Moricola.

Antonio Di Nunno ha spiegato perché, secondo lui, è soprattutto il Sud a dover vedere nell’Europa la sua grande occasione. Contrariamente a quanto si tende a sostenere il Meridione d’Italia è plasmato e costruito sulla cultura europea. Dai Longobardi ai Normanni, agli Svevi, tutto il Sud è poggiato sulla cultura europea, anzi nordeuropea, come dimostrano regole, architetture, insediamenti. La nostra provincia – ha aggiunto Di Nunno, dovrebbe prendere dal’Europa di oggi il meglio che ha: la tutela del’ambiente (da cui nasce l’ipotesi di fare di tutta l’Irpinia un parco storico-naturalistico), un’abitudine della collettività al rispetto delle regole, il rafforzamento di uno spirito di sacrificio capace di rimettere il nostro Paese in condizione di far partire un’opera di ricostruzione come quella che nel dopoguerra portò al “miracolo economico”.

Molto mirato sul ruolo e sulla gestione del’economia – e naturalmente sui riflessi della stessa sulla società e sule persone – l’intervento di Moricola che ha contestato la cecità dell’apparato europeistico così come è andato formandosi rispetto ad una crisi economica mondiale. Rimettere la persona al centro del progetto europeistico è compito – ha sottolineato l’esponente di Sel – di una sinistra moderna che si rifiuta di abbandonare la difesa di uomini e donne e sopratutto dei giovani. Per Moricola la sinistra ha un ruolo ed un futuro soltanto se assolve a questo compito. Compito che opportunamente – ha concluso – Alexis Tsipras ha saputo svolgere in Grecia e propone ora a tutti con il suo programma per le elezioni del 25 maggio.

Infine, molto originale il pensiero del candidato irpino, il paesologo – come lui ama definirsi – Franco Arminio. Per lui quelle che sono le mancanze della nostra terra in realtà sono delle carte da giocare per il futuro. I nostri paesi in parte abbandonati – ha sottolineato – possono rappresentare la casa di chi fugge da un mondo arcigno. I nostri silenzi, i nostri paesaggi, le nostre colline sono un grandissimo patrimonio. Non sono – ha aggiunto – un fautore della decrescita come modello di vita oltre che di economia. Considero però un forte valore l’agricoltura, l’acqua, le nostre montagne. Occorre sapere sfruttare – ha concluso – e far partire da queste apparentemente piccole realtà la nostra possibile ricchezza. Nel Lussemburgo c’è ricchezza ma non c’è gioia di vivere. Lassù si sono ridotti così. Noi non dobbiamo imitarli.

 

DG3 Dolciaria

Geoconsult


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com